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Le opere di Raffaello dialogano con i moderni

All’Accademia Carrara 20 lavori del pittore e di maestri del suo tempo A seguire, tele di artisti del XX e XXI secolo che ne hanno colto l’eredità

“Raffaello e l’eco del mito” a Bergamo fino al 6 maggio. Oltre venti lavori originali di Raffaello, e poi opere di Memling, Berruguete, Perugino, Pintoricchio, Signorelli, solo per citarne alcuni, ricostruiscono il contesto culturale dell’artista urbinate grazie al nuovo progetto espositivo della Fondazione Accademia Carrara realizzato in collaborazione con la GAMeC e in coproduzione con Electa/Marsilio. Il percorso espositivo prende il via dal San Sebastiano dell’Accademia Carrara, e racconta poi la formazione di Raffaello, la sua attività e la sua fortuna.

Il percorso espositivo inizia con un’indagine sulle radici culturali di Raffaello, attivo tra Urbino, Perugia e Siena. Il clima della raffinata corte dei Montefeltro a Urbino, la capacità dell’artista di assorbire ed elaborare le suggestioni provenienti dai colleghi e dall’antico in un linguaggio personale e di altissima qualità. Le opere del grande artista del Rinascimento, e degli altri maestri, sono state prestate da alcuni dei più importanti musei del mondo, tra cui la National Gallery di Londra, il Staatliche Museen zu Berlin – Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Pushkin State Museum of Fine Arts di Mosca e lo State Hermitage Museum di San Pietroburgo e dialogheranno con grandi maestri dal ‘400 ai giorni nostri. La mostra propone infatti un corpus scelto di opere del Novecento e del XXI secolo realizzate dagli artisti che meglio hanno raccolto l’eredità di Raffaello. L’influenza dell’artista, nelle intenzioni dei curatori, Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio si ritrova infatti nei «d’après» di Luigi Ontani, nel tratto di Pablo Picasso, nella magia pittorica di stampo classico di Giorgio de Chirico e Antonio Donghi, nella trasposizione fotografica delle performance di Vanessa Beecroft. E ancora, nelle opere «impacchettate» di Christo, nelle figure femminili ritratte da Omar Galliani, nella ricerca formale combinata a enigma di Pietro Roccasalva e nei lavori di tre artisti concettuali che dialogheranno con l’opera del Sanzio in un excursus attraverso i secoli. È il caso di Ettore Spalletti, capace di fare propria l’intimità universale che ha attraversato la storia dell’arte, di Luciano Fabro, che evoca uno dei capolavori di Raffaello, e di Giulio Paolini, che presenta un’opera inedita realizzata proprio a partire dal «San Sebastiano». . Costo del biglietto intero 12 euro, 10 ridotto. Per informazioni è possibile consultare il sito www.lacarrara.it.

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