Quotidiani locali

quattrocento studenti in platea 

“Leila della tempesta” convince il pubblico dell’Ariston

Quattrocento studenti di tutta la provincia all’Ariston, poi 200 spettatori di sera. E ieri una sessantina di detenuti in via Poma: “Leila della tempesta” ha portato a Mantova un messaggio. Quello di...

Quattrocento studenti di tutta la provincia all’Ariston, poi 200 spettatori di sera. E ieri una sessantina di detenuti in via Poma: “Leila della tempesta” ha portato a Mantova un messaggio. Quello di padre Ignazio De Francesco, che da molti anni cerca di instaurare un dialogo alla pari nel carcere di Bologna. Quello con la tunisina Leila, arrivata con un barcone quando il mare si infilava nel cielo, è stato profondo. E il monaco della comunità fondata da Giuseppe Dossetti ne ha tratto un libro, trasformato in teatro dal regista Alessandro Berti in scena con Sara Cianfriglia.

Essenziale, credibile, bravi attori e ritmo teatrale serrato, “Leila della tempesta” è piaciuto a tutti. Anche a chi è perplesso quando padre Ignazio, nel dibattito, auspica tante belle moschee in Italia invece di garage e capannoni. Ma il motivo c’è e fa riflettere. Ignazio si accorge che nel suo intimo Leila è ancora legata ai valori migliori dell’Islam. Dal suo villaggio di campagna, era andata a Tunisi da una parrucchiera. “Bel lavoro!” commenta Ignazio. “Tra quelle signore ricche - ribatte Leila –mi cresceva un sogno”. Arriva in Italia da sola, pagando “il libico”: Lampedusa, poi la Sicilia, dove una famiglia l’accoglie. Si sente amata, è “la quarta figlia” e scambia ricette con la mamma. Rinuncia a sposare un cristiano perché così le risponde la madre dal villaggio. Finirà per spacciare droga a Bologna nei giardinetti. Eppure è una donna colta, recita versetti del Corano e antiche poesie arabe, racconta storie che narrava sua nonna. Ignazio pensa che proprio riscoprendo i suoi valori potrà iniziare a riscattarsi e accostarsi a quelli della patria sognata. Le dà la Costituzione italiana e quella tunisina del 2014, che sancisce la libertà di scelta delle donne.

Maria Antonietta Filippini



TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon