Quotidiani locali

teatro

A Castiglione tornano i Castiunes con il loro 45º lavoro

Al Supercinema dall'8 al 12 febbraio va in scena “L'è mia, l'è tua, l'è sua... ma de chi ela?”

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Sono passati ormai quattro decenni e la storia della compagnia teatrale dialettale “I Castiunes” continua anche quest'anno con il nuovo spettacolo, il quarantacinquesimo della lunga storia della compagine castiglionese. Il via sarà l'8 febbraio, in occasione della settimana del carnevale. Antica tradizione rispettata, dunque, da quando nei lontani anni Settanta Remo Ferlenga e Remo Mattioli diedero il via a questa lunga storia, e il Supercinema di Castiglione delle Stiviere (in piazzale san Giovanni Paolo II, proprio accanto al Duomo) sarà la sede delle cinque repliche previste quest'anno.

Lo spirito dei fondatori Ferlenga e Mattioli quest'anno si ritrova negli eredi di questi due castiglionesi, e cioè Giancarlo Mattioli, fermo timoniere che firma da anni le regie degli spettacoli, a cui si affianca il figlio Stefano Mattioli (in scena come attore) e un gradito ritorno come attrice per Maria Ferlenga, attrice storica e figlia appunto di Remo Ferlenga, nei panni di una delle parrucchiere protagoniste della recita.

Un altro ritorno è quello di Marco Gonfalonieri che sarà in scena dopo alcuni anni d'assenza, e vestirà i panni di Felice Tromba "il becchino".

Il testo di quest'anno porta come titolo “L'è mia, l'è tua, l'è sua... ma de chi ela?”, mutuato dal famoso adagio locale “L'è tua, l'è sua, l'è mia che mort l'umbria”, un modo di dire con il quale solitamente si cerca di capire di chi è la colpa quando non si sa chi sia il colpevole.

«Protagonisti, dunque, sono i pettegolezzi, e ovviamente quale posto migliore se non il negozio di una parrucchiera?» raccontano i protagonisti mentre si preparano per la prova generale che è andata in scena sabato pomeriggio.

« Le scene si svolgono principalmente in tre ambiti - spiega Stefano Mattioli -, il negozio di due parrucchiere, la chiesa dove le donne vanno a confessarsi e l’ufficio postale. Il tutto condito da imprevisti, clienti strane, e non poteva mancare l'amore».

Il clima di festa che regna alle prove generale è uno dei collanti di questo gruppo ormai consolidato e affiatato. «Ci divertiamo di più qui che al momento della messa in scena» ricorda Nerino Vanoni, ex sindaco di Castiglione e fra i padri nobili di questo nuovo gruppo rinnovato con molti giovani. Circa trenta persone ruotano attorno al gruppo degli attori e delle attrici che, quest'anno, saranno in quindici in scena. La regia è affidata a Giancarlo Mattioli, mentre il testo è stato scritto per la prima volta da Ilaria Lucchini.

«Pettegolezzo principale e che tiene impegnate tutte le donne del paese è da anni Melissa, bambina abbandonata davanti alla casa del padre - racconta Mattioli -, e tutti si chiedono chi sia la madre. Da sempre, infatti si conosce il nome del padre, ma non quello della madre e, come è noto, la situazione rovescia il sentire comune che vuole che si sappia chi è la madre e non si consce il padre».

Lo spettacolo, dunque andrà in scena fino a lunedì 12 febbraio al Supercinema di Castiglione delle Stiviere a partire dalle 20.45. I biglietti costano 10 euro, 7 euro i ridotti, e si possono acquistare le sere dello spettacolo al botteghino del cinema, oppure in prevendita allo Studio Mattioli di via Marconi.

Luca Cremonesi
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon