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Il film su Caravaggio. Presentazione dedicata a Mantova

Caravaggio c’entra con Mantova? Sì, e scopriremo perché al cinema Ariston dove arriva lunedì 19 e martedì 20 febbraio (orari 19.15 e 21.15) e mercoledì 21 (solo alle 19.15) l’atteso Caravaggio. L’Anima e il Sangue

MANTOVA. Caravaggio c’entra con Mantova? Sì, e scopriremo perché al cinema Ariston dove arriva oggi (lunedì 19 febbraio) e domani (orari 19.15 e 21.15) e mercoledì (solo alle 19.15) l’atteso Caravaggio. L’Anima e il Sangue, il nuovo film d’arte dei creatori di “Firenze e gli Uffizi” e “Raffaello, il Principe delle Arti”.

Domani, martedì 20 febbraio, alle 21.15 Italo Scaietta, presidente degli Amici di Palazzo Te, terrà una introduzione proprio su Michelangelo Merisi e Mantova. Amatissimo, ma anche temuto per il suo carattere violento, l’omicidio, le continue fughe, Caravaggio non dipinse mai nella nostra città, bensì a Roma, Firenze, Napoli, in Sicilia, a Malta. Eppure la sua “Morte della Vergine” fu esposta per alcuni anni nella Galleria della Mostra in Ducale e lasciò Mantova per l’lnghilterra nel 1627, insieme alla “Celeste Galeria”, la straordinaria collezione dei Gonzaga che, ormai in bolletta, vendettero i loro capolavori di Tiziano, Rubens, Mantegna e tanti altri maestri, al re Carlo I.

“La morte della Vergine” oggi è al Louvre di Parigi. Scaietta spiegherà come ci è arrivata. Di mezzo c’è la testa di Carlo I d’Inghilterra fatta mozzare da Cromwell e un’altra vendita di quadri. Ma Scaietta ipotizzerà anche che Caravaggio sia stato a Palazzo Te, prima di partire per Roma. Vincenzo Gonzaga infatti aveva molti contatti col mondo artistico a Milano. Fatto sta che uno dei pochi affreschi di Caravaggio, nel casino di Villa Ludovisi a Roma, richiama la Camera del Sole e della Luna del Te, con la prospettiva da sotto in su, come quella con cui si guarda il Cavallo del sole di Fetonte nella Sala delle Aquile, con cui Giulio Romano anticipa il barocco. Se questa è una ipotesi, quella della “Morte della Vergine” a Mantova è un fatto storico.

Fu Rubens, a Roma per conto di Vincenzo, come si diceva, a caldeggiare l’acquisto. Il monastero che lo aveva commissionato, infatti, rifiutò quella Madonna con i tratti di una popolana annegata nel Tevere. Il film racconta Caravaggio, il suo tormento, la violenza e la misericordia di cui era capace, nei luoghi in cui ha vissuto e che custodiscono le sue opere. Ne mostra 40, con i contributi degli storici dell’arte Claudio Strinati, Mina Gregori e Rossella Vodret, curatrice della mostra sold-out “Dentro Caravaggio” di Palazzo Reale a Milano. La voce di Caravaggio sarà quella di Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours e giudice di X Factor, che, sulle scene fotografiche, traduce il moto continuo degli stati d’animo di Caravaggio, aiutando lo spettatore ad entrare in contatto con il suo animo. Il film, girato in formato Cinemascope 2.40, permette di percepire la singola pennellata e notare particolari delle tele non visibile a occhio nudo. Prezzo 10 euro, ridotto 8 per le convenzioni, tra cui Amici di Palazzo Te e Società Ducale. Info 0376.328139. (maf)
 

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