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Festival delle lingue. Dal 21 febbraio laboratori, incontri e spettacoli

Saranno 22 le lingue che si alterneranno tra le mattine dedicate prevalentemente alle scuole, e i pomeriggi nei quali dialogheranno con il pubblico passando dall’Asia all’Europa alle Americhe sino al Medio Oriente in un avvicendarsi di argomenti che metteranno in luce le caratteristiche dei vari paesi e facendo emergere la bellezza della lingua nelle sue varie sfumature

SUZZARA. Il 21 febbraio a Suzzara, al centro culturale “Piazzalunga”, inizia la V edizione del Festival delle Lingue, iniziativa che vuole essere un momento di incontro, approfondimento, confronto e dialogo, ma soprattutto una festa alla quale tutti possono partecipare per curiosità, interesse, desiderio di sapere, conoscere e parlare.

Infatti qualunque lingua è la benvenuta: grande e piccola, vivente o estinta. Nella giornata di apertura, alle 18, sarà presente la comunità bangladese di Suzzara che insieme al suo presidente Sarker Rafiquil, al console del Bangladesh di Milano Ahmed Rezina, al sindaco Ivan Ongari, ricorderanno attraverso filmati e documenti storici i fatti del 21 febbraio 1952 quando a Dacca furono uccisi molti studenti mentre manifestavano per il riconoscimento della loro lingua.

Inoltre ci sarà un momento di commemorazione con i bambini che porgeranno idealmente dei fiori al monumento dei caduti di Dacca.

Saranno 22 le lingue che si alterneranno tra le mattine dedicate prevalentemente alle scuole, e i pomeriggi nei quali dialogheranno con il pubblico passando dall’Asia all’Europa alle Americhe sino al Medio Oriente in un avvicendarsi di argomenti che metteranno in luce le caratteristiche dei vari paesi e facendo emergere la bellezza della lingua nelle sue varie sfumature.

Quest’anno il festival ha deciso di dare spazio anche al dialetto, quello suzzarese e quello napoletano (riconosciuto dall’Unesco lingua patrimonio dell’umanità), in quanto facente parte del bagaglio culturale che ognuno porta con sé. Oltre agli incontri di lingua straniera, per lo più tenuti da docenti di madrelingua, vi saranno momenti di approfondimento quali venerdì 23 alle 18 con Andrea Ranzato e Loredana Leghziel sulla figura di Sholem Aleykem scrittore prolifico di racconti, di novelle e di romanzi in lingua yiddish una sorta di tedesco medievale e termini ebraici, per passare sabato 24 alle 17.30 alla lettura dei geroglifici egizi dell’egittologo Maurizio Damiano, docente di Egittologia e Paleoantropologia all’Università di Imola e di Pavia, consulente di programmi televisivi e radiofonici, oltre che di istituzioni museali, e membro di accademie internazionali, per giungere ad Abbas Gharib architetto di origini iraniane figura influente nella ricerca, nella pratica e nell’insegnamento dell’arte e dell’architettura post-contemporanea che affronterà il tema della creatività nella calligrafia persiana.

Così come vi sarà spazio sempre sabato 24 per l’apericena con degustazione di cibi del Punjab a cui seguirà uno spettacolo di danza indiana. Non mancheranno i laboratori pomeridiani per i bambini con iscrizione obbligatoria, ma gratuiti così come lo sono tutti gli incontri proposti dal Festival. Per informazioni telefonare ai seguenti numeri: 0376/513403/282. (m.p.)
 

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