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Ristoranti mantovani, i vent’anni della Fragoletta

Pasta fresca e grande cantina tra i punti di forza del locale di Giuseppe Maddalena

MANTOVA. È arrivata al giro di boa dei vent’anni l’avventura della Fragoletta. “Antica Osteria” recita l’insegna del ristorante di piazza Arche a Mantova. Per una volta, la definizione ha un fondamento storico, visto che in zona nel Settecento operava come locandiera un’ex attrice, soprannominata proprio “Fragoletta”, che ospitò, tra gli altri, anche Carlo Goldoni e Giacomo Casanova. Il ricordo del passato e delle tradizioni con uno sguardo ai tempi che cambiano è un po’ il segno distintivo della filosofia operativa di Giuseppe Maddalena, che ha saputo fare del suo locale un punto di riferimento sia per i mantovani che per i turisti. Un successo dietro al quale non ci sono segreti, bensì idee precise: «Abbiamo cominciato nel 1998 partendo dai piatti tradizionali mantovani - spiega Maddalena -. Col tempo, abbiamo cercato di rinnovarci, mantenendo il radicamento al territorio, ma interpretandolo in una chiave che potrei definire “internazionale” e aggiungendo altre proposte più innovative».



Se è una scelta per venire incontro ai turisti, i turisti apprezzano, visto che rappresentano circa il 50% della clientela. Ma apprezzano anche i mantovani, e le motivazioni non mancano. Uno dei punti di forza della Fragoletta sta appena sopra alla sala da pranzo: l’intero primo piano è un laboratorio dove ogni giorno si prepara la pasta fresca, con tanto di lavorazione di zucche e mostarde. Un altro solido argomento si può consultare direttamente seduti al tavolo: capita raramente, infatti, di vedersi proporre una carta dei vini cosi completa e ricca, soprattutto in alcune tipologie. Solo per fare un paio di esempi, la Borgogna è rappresentata da una settantina di etichette e ancor di più sono quelle del Barolo, suddivise rigorosamente per comune di produzione. «La mia passione per il vino è dichiarata - sottolinea il ristoratore -. Certo, tenere una cantina di questo tipo è impegnativo, ma gli estimatori non mancano. Il Barolo sta ottenendo ottimi riscontri, anche al bicchiere, una proposta che da noi è sempre stata vincente. Perché, comunque, il nostro obiettivo resta quello di mantenere il giusto equilibrio tra qualità e prezzo».



Significativo è il fatto che una carta dei vini così ricca venga aperta dalle proposte di vini mantovani: «Siamo un po’ una vetrina del territorio - ricorda Maddalena - ed è giusto che sia così: i turisti chiedono molto spesso di sperimentare i piatti e i vini locali. E la qualità dei vini mantovani ormai non va messa in dubbio».

L’attività di Giuseppe Maddalena negli anni non si è limitata alla Fragoletta, toccando anche altri locali cittadini. In questo momento è socio anche del dirimpettaio Mangiadischi, con l’estate impegnata sul fronte della ristorazione al Centro San Lazzaro. Da anni, inoltre, è uno dei pilastri della Nazionale italiana ristoratori di calcio, che quest’anno sarà impegnata nel campionato europeo che si svolgerà in Austria. Un altro impegno del 2018 sarà la preparazione della festa del ventennale, domenica 23 settembre. le sorprese non mancheranno.
 

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