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Percorsi di Hausmusik: Trame Sonore apre case private e cortili

Il direttore Fabiano: «Faremo scoprire agli appassionati angoli di Mantova nascosti e ideali per la musica da camera». L'evento dal 30 maggio al 3 giugno 2018

MANTOVA. Trame Sonore per cinque anni ha riempito di musica e di gente i palazzi e le piazze di Mantova nelle cinque giornate di primavera a cavallo tra maggio e giugno. La sesta edizione, in programma da mercoledì 30 maggio a domenica 3 giugno, manterrà lo schema originario, aggiungendo una nuova iniziativa, con l’idea di coinvolgere sempre più persone nella passione per la musica da camera. Così, il festival entrerà anche nelle case private e nei cortili interni di alcuni palazzi storici, con un percorso “dedicato”.

È il direttore artistico di Trame Sonore, il maestro Carlo Fabiano, a spiegare il senso di questo progetto. «Ormai ci siamo presi l’incarico di trainare la salvaguardia della musica da camera - ricorda il musicista -. Così, abbiamo provato a inventare qualcosa che coinvolgesse l’intera città. Così, il 2018 sarà anche l’anno della Hausmusik, la musica che entra nelle case». Che, d’altra parte, è la stessa essenza della musica da camera. «Certo - conferma Fabiano -, questo genere musicale è nato tra il ’700 e l’800 per essere eseguito nei salotti, in circoli intellettuali ristretti. Noi riporteremo la musica nelle case private ed anche in piccoli spazi aperti, vere e proprie piazzette segrete, di alcuni palazzi cittadini, collegati da un apposito percorso. Chi parteciperà potrà quindi vivere l’esperienza musicale in una “Mantova segreta”».

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Quattro le case storiche che verranno aperte in questa edizione: «Ci sarà Casa Cantoni di via Chiassi - sottolinea il direttore artistico -: la contessa Maria Cantoni Marca è stata una grande organizzatrice di Hausmusik, eventi che ricordo di avere frequentato. Era stata allieva di Lucio Campiani, il quale, a sua volta, aveva studiato con Gioachino Rossini. E parlare con lei, faceva quasi rivivere la presenza del grande compositore. Poi avremo palazzo Panzera, in via Corridoni, concesso dall’ingegnere Paolo Corbellani. Ancora, palazzo Beccaguti Cavriani in via Mazzini, dove opera il gallerista Massimo Ghisi. Infine, la Casa del Pittore di corso Garibaldi, della famiglia Trombini».

Domenica 3 giugno, inoltre, scatterà il percorso tra le “piazzette interne” cittadine, con concerti in doppia replica: «Partiremo al mattino dal cortile del palazzo Vescovile in piazza Sordello - elenca Fabiano -. Un’ora più tardi saremo nel palazzo Cavriani di via Trento, meraviglioso seppure ancora da ristrutturare; passeremo poi a palazzo Arrivabene, all’angolo con via fratelli Bandiera; quindi, la Casa del Mantegna in via Acerbi, palazzo Mortara in via Arrivabene, per concludere in palazzo Valenti Gonzaga in via Frattini. Tutti i concerti saranno preceduti da una breve descrizione dei luoghi da parte dei volontari del Fai».

Il maestro Carlo Fabiano
Il maestro Carlo Fabiano


Fabiano è convinto del fatto che questa novità piacerà ai mantovani: «Sarà uno spunto gioioso e una grande opportunità per conoscere luoghi comunque adatti alla musica - conclude il maestro -. Sono tutti cortili dall’acustica testata, con un gioco di rimandi. D’altra parte, i nobili facevano musica in casa durante la cattiva stagione, altrimenti preferivano l’esterno».

Trame Sonore utilizzerà comunque i luoghi “storici” che da sempre caratterizzano il festival internazionale della musica da camera. Ecco, allora, palazzo Ducale, il teatro Bibiena, palazzo Te, la Rotonda di San Lorenzo, palazzo d’Arco, la basilica di Santa Barbara, palazzo Castiglioni, piazza Leon Battista Alberti. Un’altra novità sarà quella di piazza Erbe, dove avrà sede la biglietteria-bookshop.

Va segnalato, infine, che l’intento divulgativo di Trame Sonore ha portato al festival l’inclusione nella lista delle attività culturali a cui il ministero riconosce i benefici fiscali previsti dalla legge “Art Bonus”. «Il traguardo raggiunto da Trame Sonore e Orchestra da Camera di Mantova, suo cuore creativo e operativo - spiegano gli organizzatori -, è importante: imporsi tra gli appuntamenti d’arte e cultura più significativi e incisivi nel complesso dello sconfinato e prezioso patrimonio italiano a fianco di istituzioni centenarie, come La Scala di Milano, o eventi di lunghissima data e fama internazionale, come il festival dei Due Mondi di Spoleto o la stagione della Fondazione Arena di Verona».
 

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