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MANTOVA

Blind Date: al Sociale fa tappa il concerto al buio

Evento per combattere la cecità: il pianista Cesare Picco sul palco del Massimo martedì 17 alle 21 e nel pomeriggio  alla libreria Ibs-Libraccio il musicista spiegherà il progetto al pubblico

MANTOVA. Blind Date - Concerto al buio, ideato nel 2009 dal pianista e compositore Cesare Picco, farà tappa martedì 17 aprile alle 21 al Teatro Sociale di Mantova in una tournée promossa da Cbm Italia Onlus. Il concerto è ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al sito //www.cbmitalia.org/blind-date/tour/ (consigliata la donazione a favore dei progetti nei Paesi del Sud del mondo). E sempre martedì, ma alle 17, alla Libreria Ibs+Libraccio di via Verdi 50 in città, è previsto un incontro con il pianista dal titolo Dentro il Blind Date. In questa speciale occasione Cesare Picco, insieme a Massimo Maggio direttore Cbm Italia, spiegherà al pubblico il significato dell’iniziativa e racconterà al pubblico come il viaggio che ha compiuto in India con Cbm Italia Onlus quale ambasciatore, gli abbia dato la possibilità di conoscere da vicino questi progetti e come il viaggio abbia trasformato il buio assoluto in una ricerca della luce. Dal buio alla luce. Dalla cecità alla speranza: il “Blind Date – Concerto al buio” ben interpreta questo passaggio, lo stesso che vivono milioni di persone cieche e con disabilità aiutate ogni anno da Cbm nei Paesi del Sud del mondo. «Milioni di persone che, grazie a un’operazione chirurgica, tornano a vedere, a camminare, a sentire e di cui 2.5 milioni saranno beneficiarie della nuova campagna di Cbm “Fermiamo la cecità. Insieme è possibile” lanciata il 12 ottobre 2017, giornata mondiale della vista, e valida sino al prossimo settembre 2018». E domani sera, come si diceva lo spazio sarà dato alla musica. «La straordinaria improvvisazione pianistica di Cesare Picco - anticipano gli organizzatori - , non è solo un concerto, ma un’esperienza magica che va oltre i confini disegnati dalla musica, che mette gli spettatori in una dimensione che non conoscono, la profondità del buio più totale, nel quale vengono condotti poco alla volta privandoli del più importante dei sensi, la vista, che normalmente offre la possibilità di apprezzare la vita in tutte le sue forme di bellezza». Ma nelle note di Picco così come nell’idea portante del progetto, «l’obiettivo è quello di raccontare attraverso la bellezza dell’arte ciò che solitamente non è considerato bellezza: il buio della cecità e della disabilità». «Il buio che poi ridiventa luce è il passaggio fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica su cosa significa per una persona che vive nei Paesi del Sud del mondo riacquistare la vista uscendo dalle tenebre del buio. Ecco perché il ‘Blind Date’ è un viaggio sensoriale unico, un’emozione intensa, un’esperienza che non può fermarsi, esattamente come non si ferma il lavoro sul campo di Cbm: essere ciechi in un Paese povero significa rischiare la vita ogni giorno» ha dichiarato di recente il direttore Massimo Maggio.
 

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