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domani alla coop nautilus 

Poesie e opere d’arte: il Mappale dei cammini con Franzini e Malagò

Un gioco di destini incrociati, tra sensibilità artistiche, quello che ha dato vita alla presentazione del libro di poesie Mappale dei cammini di Renzo Franzini, che si terrà domani alle 18 alla...

Un gioco di destini incrociati, tra sensibilità artistiche, quello che ha dato vita alla presentazione del libro di poesie Mappale dei cammini di Renzo Franzini, che si terrà domani alle 18 alla libreria Coop Nautilus di piazza 80° Fanteria, introdotto da Elia Malagò e la presenza di varie opere di Claudia Moretti, l’artista mantovana morta nel 2013.

Lo stesso libro, scritto da Franzini, docente del liceo suzzarese, probabilmente non sarebbe stato pubblicato, perché lui non ne aveva l’intenzione, se non fosse stato per l’incrocio dei destini. Elia Malagò, poeta, provò un’esplosione di emozioni visitando, quasi per caso, una mostra di Claudia Moretti alla Casa del Mantegna. Ne scaturì una telefonata lunga ore tra due donne di poche parole. Così quando Anna Maria Farabbi, pure lei poeta, venne al Festivaletteratura ed Elia la portò a vedere il materiale di Claudia, da poco mancata, si accese una nuova scintilla, e subito un’altra per il manoscritto di Franzin, appoggiato su un tavolo a casa Malagò. Fatto sta che le poesie sono uscite per LietoColle, nella collana a cura di Farabbi, con l’immagine di un pannello sulla scrittura di Claudia Moretti sull’ultima pagina.

Domani la libreria Nautilus si presenterà come una galleria d’arte: in vetrina e all’interno opere di Claudia Moretti, dai cuscini “pecore da viaggio” ai portaritratto vuoti intitolati “Lontano”, ai maniglioni che tengono sotto pressa fogli di un libro ideale di pagine colorate, ognuna diversa per disegno a materiale. E poi strisce di carta e pannelli della sua ricerca sulla scrittura.

Moretti e Franzini per Elia Malagò cercano entrambi nella scrittura una lingua più antica, che riporta ai geroglifici. La lingua materna, fatta di segni, immagini, colori, emozioni, sorrisi e rimproveri. Un linguaggio che è anche tattile, ruvido come i fogli di Claudia e le poesie di Franzini. Un incontro, quello di domani, che si preannuncia intenso. La poesia di Franzini è una sorpresa. Ha scritto un diario, pochi versi al giorno, da settembre 2013 a settembre 2014, per fissare il suo passaggio dai 50 ai 60 anni (è nato a Guastalla nel 1954) e tra i primi versi leggiamo: “Hai camminato le tue infanzie nei quadri bianchi delle estati abbacinanti/ nei primi pomeriggi di altrui sonni”, “Era l’affievolirsi delle voci nella strada/ a definire la soglia dell’autunno”.

Maria Antonietta Filippini

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