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Dorian Gray non convince i giovani critici del progetto Teen

Ultimo appuntamento con il progetto “Teen” dell’associazione Segni d’infanzia, che porta a teatro i giovani che poi recensiscono gli spettacoli. Ecco alcuni giudizi su “Dorian Gray – La bellezza non...

Ultimo appuntamento con il progetto “Teen” dell’associazione Segni d’infanzia, che porta a teatro i giovani che poi recensiscono gli spettacoli. Ecco alcuni giudizi su “Dorian Gray – La bellezza non ha pietà” visto sabato 12 maggio al Teatro Celebrazioni di Bologna.

“Dorian Gray - La bellezza non ha pietà” è uno spettacolo musicale con soli due attori sul palco: Federico Marignetti nei panni di Dorian Gray e Marco Vesprini che balla rappresentando l’anima di Dorian Gray. La trama è narrata attraverso canzoni di vari generi musicali che personalmente ho trovato ripetitive e giochi di luce con proiezioni che rispecchiano le emozioni del personaggio». (Chiara Crusco, 17 anni)

«Idea molto interessante, l'ampio utilizzo della musica creava buone aspettative, ma di fatto l’esibizione non è stata in grado di comunicarmi qualcosa con forza. Le canzoni si richiamavano un po’ troppo a vicenda, con un’andatura da orchestra rock che ho trovato troppo “da favola”, un po’ d’altri tempi, per un tema così graffiante. Ottima l'esecuzione vocale, ma purtroppo nessuno strumento dal vivo». (Lorenzo Tortella, 18 anni)

«Il ritratto di Dorian Gray, celebre romanzo di Oscar Wilde, diventa un musical pieno di effetti luminosi. Nonostante l’impeccabile recitazione, lo spettacolo non è gradevole. Troppe musiche con un ritmo molto simile, separate solamente da pochi minuti di recitazione, lo rendono noioso e monotono». (Federico Bottazzi, 15 anni)

«Troppi elementi disorientano lo spettatore. Lo spettacolo non veniva presentato come un musical, ma si è rivelato invece come tale, dato che le canzoni prevalevano lungamente sul recitato. In più, le vicende di Dorian sono state spiegate in maniera molto astratta, disorientando lo spettatore. Nonostante ciò, l’attore e il ballerino hanno dimostrato grande professionalità, donando allo spettacolo mostrando un potenziale inespresso». (Francesca Viapiana, 15 anni)

«A un primo impatto lo spettacolo sembra essere una buona e originale analisi dei sentimenti di Dorian, espressi attraverso le canzoni interpretate dallo stesso attore e dalla scenografia che vuole rompere la quarta parete con luci e immagini coinvolgenti e spettacolari. Ma presto lo spettatore si rende conto di stare guardando uno spettacolo di circa novanta minuti composto quasi esclusivamente da canzoni (che non sono suonate dal vivo e di questo se ne risente parecchio) monotone, i cui testi annoiano parecchio tanto da faticare a seguirli, intervallate da monologhi dell'attore (molto bravo e con una bellissima voce) che sono gli unici punti veramente coinvolgenti dello spettacolo». (Denise Mirandola, 18 anni).



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