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Festa a Corte all’insegna della pace tra tutti i popoli

Manifestazione multiculturale voluta da Segni d’infanzia e Complesso museale. Cazzola: «Siamo qui come se fossimo ambasciatori di culture diverse»

MANTOVA. Percorsi, esplorazioni, racconti, installazioni, giochi, musica e divertimento all’insegna dell’incontro tra culture. Questa è stata la seconda edizione festa dei popoli e delle culture, organizzata da Segni d’infanzia nell’ambito del progetto EpiCentro Culturale valletta Valsecchi (di cui fanno parte anche biblioteca Baratta, Alce nero, cooperativa Charta, parrocchia del Gradaro e Fondazione Cariplo) e da palazzo Ducale che si è svolta tra l’atrio degli Arcieri e il cortile d’onore della reggia gonzaghesca, e che ha visto la partecipazione di circa duecento persone dall’India al Brasile passando per l’Africa e l’Europa dell’est.

«Palazzo Ducale ci ospita come se fossimo tutti ambasciatori di culture diverse; lo scambio di culture non si ha solo quando loro vengono da noi ma con noi che impariamo altre culture» sottolinea Cristina Cazzola di Segni d’infanzia.

«Già i Gonzaga avevano capito che con i campanilismi non si andava da nessuna parte; tutto quello che si trova qui lo si trova grazie alla loro ospitalità e alla loro apertura. Qui si fa un passo verso la storia e verso il futuro e solamente con la diversità, culturale e ideologica, si può sopravvivere il tutto nell’ambito di un Europa che ci ha garantito cinquanta anni di pace» afferma da parte sua il direttore di Palazzo Ducale Peter Assmann.

La giornata è partita con visite guidate a cura dei servizi educativi di Palazzo Ducale e si è proseguito con “suoni e danze dei popoli”, per animare la festa, il “gran bazar del mondo” con banchetti per lo scambio e l’incontro ed in tenda con l’esploratore con letture su viaggi e scoperte. Successivamente vi è stato il Brindisi dei popoli, a seconda dei vari paesi e nelle varie lingue, si sono raccolte stoffe da tutto il mondo per creare una lunga coperta (il telo dei popoli) trasportato poi dal lungolago dei Gonzaga a Valletta Valsecchi a ritmo di musica per poi terminare con una cena a offerta libera in Spazio Gradaro.(Luca Scattolini)
 

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