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Mantova, il Festivaletteratura si apre con il ricordo della vittima dell'omicidio di Canneto

Il centro di Mantova oggi era certamente più animato del solito, anche se, abitualmente, il Festival vive i suoi giorni più intensi nel fine settimana, quando aumenta anche il numero di persone in arrivo da fuori provincia

MANTOVA. Un lungo applauso ha concluso la cerimonia inaugurale del ventiduesimo Festivaletteratura, stamattina sotto la tenda di piazza Sordello. Un applauso speciale, che ha seguito le parole di Luca Nicolini, presidente del comitato organizzatore, in ricordo di Paola Beretta, la bibliotecaria di Canneto sull’Oglio uccisa a coltellate sabato scorso nel museo civico del suo paese.

«Vorrei ricordare una persona cara - ha detto Nicolini - della quale tra poche ore verrà celebrato il funerale. P ...

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MANTOVA. Un lungo applauso ha concluso la cerimonia inaugurale del ventiduesimo Festivaletteratura, stamattina sotto la tenda di piazza Sordello. Un applauso speciale, che ha seguito le parole di Luca Nicolini, presidente del comitato organizzatore, in ricordo di Paola Beretta, la bibliotecaria di Canneto sull’Oglio uccisa a coltellate sabato scorso nel museo civico del suo paese.

«Vorrei ricordare una persona cara - ha detto Nicolini - della quale tra poche ore verrà celebrato il funerale. Paola per noi non era solamente un’amica, ma anche una validissima collaboratrice, facendo parte del sistema bibliotecario provinciale. Era una persona in grado di trascinarti con il suo entusiasmo. Siamo vicini alla famiglia, il suo ricordo rimarrà sempre con noi».

Nicolini, in precedenza, aveva sottolineato l’importanza fondamentale dei volontari, senza i quali il Festivaletteratura non potrebbe svolgersi. Quest’anno sono circa 650: «Sono tantissimi giovani, che esprimono la gioia di fare qualcosa per la loro città - ha sottolineato il presidente del comitato -. Guardandoli seduti ai tavoli dello spazio a loro riservato, ho notato che avevano tutti il cellulare spento: significa che se si sta facendo qualcosa di bello, non servono altri modi di comunicare». Il caso, a conferma della validità del ragionamento, ha voluto che proprio in quel momento squillasse un telefono, suscitando le risate del pubblico. Nicolini ha quindi ribadito la necessità di tornare a confrontarsi sulle idee. E il festival offre, su questo fronte, un oceano di opportunità.

Il centro di Mantova oggi era certamente più animato del solito, anche se, abitualmente, il Festival vive i suoi giorni più intensi nel fine settimana, quando aumenta anche il numero di persone in arrivo da fuori provincia. Un tipo di pubblico al quale, in passato, apparteneva anche Stefano Bruno Galli, assessore regionale alla Cultura e all’Autonomia. «Venivo come studioso - ha confermato l’assessore, che insegna Storia delle dottrine politiche e teorie e Storia della democrazia alla facoltà di Scienze politiche dell'Università degli studi di Milano - e ho sempre apprezzato la formula di una manifestazione che ha aperto la strada nell’utilizzo della cultura come leva per incrementare la vivibilità delle città». Poi, uno scambio di battute con Nicolini su Praga, che è la Città dei Libri di quest’anno e che Galli considera “città del cuore”: tra tanti scrittori, spicca la mancata segnalazione di Václav Havel, drammaturgo e primo presidente della Repubblica Ceca. Non una dimenticanza, ha puntualizzato il presidente del comitato: «Purtroppo, gli editori non pubblicano i suoi libri». E i libri sono la linfa di questa manifestazione.

Certo, per leggere bisogna avere tempo. Partecipare agli eventi del festival significa prendersi questo tempo. Lo ha ricordato il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi: «Festivaletteratura, che quest’anno si è riorganizzato in modo intelligente, è importante perché ci prendiamo il tempo per ascoltare e per capire, per confrontarci su grandi temi. Il tutto, in una città bellissima. Il confronto tra idee - ha concluso Palazzi - ci consente di togliere di mezzo quelle sbagliate, in un periodo in cui le falsità circolano facilmente».

Un saluto è giunto anche dal presidente della Provincia di Mantova, Beniamino Morselli, che ha invitato gli ospiti a vivere appieno le opportunità che Mantova offre da molti punti di vista, tra bellezze artistiche e gastronomiche, auspicando che ci possano essere anche puntate fuori porta, magari nei cinque borghi belli della Provincia.

Prima del brindisi inaugurale, non è mancato un accenno alla sicurezza. Le nuove normative sono assai più rigorose rispetto al passato. Nicolini ha ringraziato il prefetto di Mantova, Sandro Lombardi, per avere garantito la sicurezza e il presidio da parte delle forze dell’ordine, seppur senza dare l’impressione di vivere in una città blindata. «Da maggio abbiamo tenuto quattro riunioni - ha ricordato il prefetto - e, grazie al contributo di tutte le forze dell’ordine, siamo riusciti a mediare le diverse esigenze, vale a dire quelle della sicurezza e quelle della fruibilità del centro cittadino». —