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Galimberti pessimista: l’informatica ha distrutto l’intelligenza creativa

«La politica è finita e l’economia ha perso terreno. Adesso ogni decisione ruota attorno alla tecnica». Il filosofo Umberto Galimberti prefigura scenari cupi: «L’umanesimo si è chiuso con la seconda...

«La politica è finita e l’economia ha perso terreno. Adesso ogni decisione ruota attorno alla tecnica». Il filosofo Umberto Galimberti prefigura scenari cupi: «L’umanesimo si è chiuso con la seconda guerra mondiale. Oggi ci muoviamo alla cieca, in balia della tecnica, che aspira soltanto all’auto-potenziamento – spiega – L’informatica ha distrutto l’intelligenza creativa, per sua natura divergente, e sta lavorando per creare il pensiero unico. Persino i sentimenti sono in via di omologazione ...

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«La politica è finita e l’economia ha perso terreno. Adesso ogni decisione ruota attorno alla tecnica». Il filosofo Umberto Galimberti prefigura scenari cupi: «L’umanesimo si è chiuso con la seconda guerra mondiale. Oggi ci muoviamo alla cieca, in balia della tecnica, che aspira soltanto all’auto-potenziamento – spiega – L’informatica ha distrutto l’intelligenza creativa, per sua natura divergente, e sta lavorando per creare il pensiero unico. Persino i sentimenti sono in via di omologazione. La psicologia è stata soppiantata dal comportamentismo, che aspira a trasformarci in piccoli umani tutti uguali».

Il filosofo non risparmia critiche neanche alla scienza di Ippocrate: «La medicina non ha allungato la vita, bensì la vecchiaia. Oggi siamo costretti ad assistere al lento degrado del nostro corpo, portato a spasso da una badante ucraina».