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L’azienda: pronti ad assumere 90 persone

Il direttore Boiocchi: investiremo tra i 40 e i 45 milioni di euro. La viabilità? Non creeremo problemi

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Esselunga si presenta in conferenza stampa con il direttore sviluppo Cesare Boiocchi. A lui spetta esternare la soddisfazione del gruppo per essere riuscito, dopo anni, a sbarcare a Mantova con un punto vendita che «rientra nella nostra strategia di espansione nell’est dell’Italia». Annuncia che in piazza Mondadori verrà costruito «un supermercato di media dimensione di 2.500 metri quadrati», piccolo per i canoni di Esselunga: «Per noi - precisa il direttore - è un negozio di prossimità». Il progetto è ancora in fase preliminare («lo affineremo strada facendo»), ma qualche anticipazione è arrivata: «Il supermercato sarà a due piani e avrà anche un parcheggio interrato di due piani per 500 posti auto, riservati al punto vendita». Per la costruzione «daremo moltissima importanza all’architettura e, all’interno, sarà dotato di tutti i servizi che ci sono negli altri nostri supermercati». Il punto vendita darà lavoro «a circa 90 persone - annuncia il direttore - e con l’amministrazione comunale imposteremo la selezione. Partiremo con 50-60 persone».

Boiocchi si sofferma sulla viabilità: «Il supermercato verrà rifornito dal centro di distribuzione di Ospitaletto, in provincia di Brescia. In media, ogni giorno riceverà quattro camion, senza impatti sulla viabilità» assicura. «La viabilità - precisa - sarà oggetto di studi specifici, così come il rumore, come abbiamo sempre fatto per gli altri supermercati. Possiamo, dunque, mettere in campo la nostra esperienza. Secondo noi, sarà necessaria solo una risagomatura di marciapiedi e ciclabili. Comunque, terremo conto di tutti i suggerimenti». Ad occuparsi delle eventuali opere di viabilità sarà lo sviluppatore, la Paterlini costruzioni di Brescia. Il direttore sviluppo di Esselunga si sofferma sull’accessibilità in auto: «Il nostro parcheggio avrà delle corsie di decelarazione che consentiranno di accedere al parcheggio, dove si troverà sempre posto, senza causare delle code sulle strade vicine». E ripete: «Recepiremo tutte le indicazioni per evitare problemi alla viabilità nella zona». Non poteva mancare un accenno alla vecchia ubicazione di Porta Cerese che tante polemiche aveva suscitato in città: «Abbiamo perso cinque anni - dice il direttore -, ma allora era quella l’unica possibilità, anche se non ci soddisfaceva in pieno. A Porta Cerese - conferma quanto aveva detto poco prima il sindaco Palazzi - non vi era mai stato alcun impegno nostro a investire nella riqualificazione della viabilità». (Sa.Mor.)

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