Mantova d'essai, Sodano la candida a sede stabile

Da sinistra Rocco Papaleo, Alessandro Gassman e Isabella Ragonese al Teatro Bibiena

Mantova sede stabile del cinema d'autore. Il sindaco Sodano è d'accordo, come interessato è il presidente della Fice, Lorini

La proposta arriva a tavola. Tovaglie bianche e soffitti alti che rimbalzano chiacchiere, risate, confidenze. Un brusio festaiolo che satura Palazzo della Ragione. Entusiasta delle premiazioni al Bibiena, il sindaco Sodano la butta lì: perché non fare di Mantova la sede permanente degli Incontri del Cinema d'Essai?

Mario Lorini, presidente delle Fice, toscano schietto e verace, è lusingato. Prende tempo, ma è più sì che no. Da mantovano, Paolo Protti, presidente di Anec e Agis, è emotivamente coinvolto. Alla fine prevale la prudenza, ma declinata al futuro.

Lorini racconta dieci anni di Incontri d'Essai partendo dall'inizio, dal desiderio di ritagliarsi un proprio angolo nella larga famiglia del cinema. In principio fu Ravenna e così per sei anni, fino alla chiusura delle ultime sale in centro. Poi venne Asti, ma durò poco.

Ed eccoci a Mantova, che quest'anno ha richiamato e accolto 500 accreditati, 100 in più rispetto al 2009. «Perfetta, è la città dei festival che combina arte, cinema, cultura - osserva Lorini -. E poi la posizione è ottima». Ideale per piantare le tende, sembra di capire. Anche perché l'offerta del sindaco intercetta un'esigenza della Fice, alla ricerca di una sede stabile. Generoso di lodi per l'attuale amministrazione, Lorini teorizza una fase 2 nel rapporto con Mantova.

Senza turbare il "caos calmo" su cui la manifestazione poggia, vorrebbe coinvolgere anche Carbone e Mignon, offrire più anteprime al pubblico, tendere la mano ai commercianti (in una stretta reciproca), accendere l'interesse degli spettatori più giovani.  Protti appare misurato, impeccabile come sempre, ma contento, grato all'amministrazione passata e, soprattutto, alla presente che in «un momento difficilissimo» ha scelto di crederci e investire ancora negli Incontri del Cinema d'Essai.

«Ho avuto modo di toccare con mano un'iniziativa importante, dalla valenza nazionale», ribadisce Nicola Sodano, che sul palco del Bibiena ha premiato Piera Degli Esposti. Il sindaco batte sul tasto della qualità e riconosce a Protti il merito di aver insistito perché gli Incontri si tenessero ancora a Mantova. È talmente colpito dalla passione disinteressata di tanti artisti «che mettono al secondo posto le ragioni di cassetta», da offrire la città come sede stabile.

E i soldi? «Non sono un problema - assicura il sindaco - la quantità di denari è modesta rispetto a ciò che si era abituati a spendere per eventi che non hanno lasciato segni importanti. Il rapporto tra investimento e ritorno è sproporzionato». Sbilanciato sul ritorno.  Il conto è presto fatto, su un budget di 100mila euro, il Comune ne ha coperto 30mila (circa). Il resto è arrivato dalle fondazioni Bam ed Mps con l'associazione Mantova Film Commission. Più qualche briciola da Ministero e Regione.
La guida allo shopping del Gruppo Gedi