Amianto nel terreno Edera sotto sequestro

Stop al cantiere su cui sorgerà un nuovo quartiere con la scuola elementare Indagati i titolari della ditta costruttrice. Il sindaco: temiamo ritardi ai lavori

di Daniela Marchi

LEVATA

Sigilli al cantiere della nuova lottizzazione Edera di Levata. L’ampia area, 150mila metri quadrati, su cui tra l’altro sorgerà la futura scuola elementare della frazione, nei giorni scorsi è stata oggetto di un sopralluogo dell’Asl, che ha trovato nel terreno la presenza di inerti triturati contenenti amianto. Subito è scattata la segnalazione alla Procura, che a sua volta ha disposto il sequestro temporaneo del cantiere.

Si tratta di una lottizzazione privata di proprietà della Immobiliare Edera di Lagocastello Immobiliare, cui fanno capo gli imprenditori locali Antonio Muto e Alessandro Borsato. I lottizzanti proprio in questo periodo hanno in atto le procedure per l’aggiudicazione dei lavori alle varie ditte che dovranno lavorare nel cantiere. Il 10 novembre è prevista l’apertura delle buste per l’affidamento della costruzione della scuola. Attualmente invece sono in corso le opere di urbanizzazione da parte dell’impresa edile stradale Enzo Capiluppi di Buscoldo.

Quindici giorni fa, durante un sopralluogo al cantiere, l’Asl di Mantova ha compiuto alcuni prelievi di terreno utilizzato come fondo per le strade in costruzione. Un paio di giorni fa sono arrivati i risultati: mescolato fra il terriccio di riporto ci sarebbe anche materiale inerte triturato contenente amianto, sostanza cancerogena da tempo bandita da ogni tipo di costruzione.

L’Asl ha inviato la sua segnalazione a Procura e carabinieri, che hanno proceduto al sequestro preventivo e temporaneo dell’intero cantiere, in attesa di ulteriori accertamenti. Ci sarà da capire da quanto tempo i frammenti di eternit si trovassero nel terreno, se da prima dell’inizio dei lavori o dopo, chi li ha messi e in quali aree della lottizzazione si trovano. Come avviene di prassi, i due titolari dell’azienda di costruzioni, in questo caso la Capiluppi di Buscoldo, sarebbero iscritti nel registro degli indagati. La contestazione: reati ambientali. Usiamo il condizionale perché la Procura mantiene il più stretto riserbo in merito all’inchiesta.

Il cantiere in ogni modo - questo è sotto gli occhi di tutti - è chiuso con tanto di lucchetti e le ruspe sono ferme.

Nessun commento dalla Capiluppi, né dai proprietari del lotto, l’impresa Muto.

Rammarico invece da parte del Comune per i possibili ritardi che il cantiere delle scuole elementari potrà subire.

«Siamo stati informati solo ieri anche noi - spiega il sindaco Antonio Badolato - non ne sapevamo niente perché comunque è una lottizzazione privata, non del Comune. Sappiamo solo del sopralluogo dell’Asl una quindicina di giorni fa, ma non ci avevano ancora comunicato i risultati. Sono molto dispiaciuto perché sul quartiere sorgerà la nuova scuola primaria di Levata, che a questo punto subirà dei ritardi. Il 10 novembre c’è l’affidamento dei lavori e in gennaio era prevista l’apertura del cantiere. Noi contavamo in dieci mesi, fine 2012, di avere l’edificio pronto».

«Tutto ciò che ci possiamo augurare - va avanti l’assessore ai lavori pubblici Francesco Ferrari - è che si faccia chiarezza al più presto e tutto il terreno venga ripulito e bonificato, possibilmente prima di gennaio, per poter dare il via ai lavori per la scuola».

L’Edera è la più grande lottizzazione in corso nel territorio di Curtatone: quasi sette milioni l’intera area residenziale-commerciale in progetto, tre e mezzo solo per le scuole elementari.

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