MANTOVA. Il gioco, la salute, la pace, la serenità familiare, la felicità: diritti fondamentali dell'uomo, e ancor più per l'infanzia.
E proprio i bambini li hanno tradotti in forme e colori per la decima edizione del concorso internazionale di disegno “Diritti a colori”, per poi essere premiati ieri al Palabam in occasione della giornata mondiale dei diritti dell'infanzia.
A promuoverlo, la fondazione Malagutti, che a Mantova gestisce una struttura protetta per minorenni. I numeri sono quelli di un'iniziativa ormai consolidata: sono in tutto 8.712 i disegni arrivati, per un totale di 11mila 720 piccoli artisti dai quattro angoli del globo, dal Madagascar alla Bielorussia. Tre le categorie: baby (scuola dell'infanzia), junior (primarie) e senior (istituti secondari di primo grado).
E non sono state coinvolte solo le scuole: alla manifestazioni tra gli altri hanno aderito anche associazioni e reparti pediatrici degli ospedali. Mentre genitori e figli si aggirano per la mostra osservando le opere su pannelli di polistirolo, la soddisfazione degli organizzatori è palpabile: «Stiamo ancora aspettando alcune opere dal Rwanda e dalla Cina – ammette il patron della fondazione Giovanni Malagutti – ma siamo fieri dell'importanza che questa iniziativa acquisisce ogni anno. Con questo concorso dimostriamo come il disegno non sia solo un modo per tenere buono il bambino, bensì per aiutarlo a rendere migliore la sua vita facendolo riflettere su temi importanti. Ed è straordinario cos'è uscito dalle loro matite, visto che il soggetto era libero». E sono tante e diverse le storie raccontate: si passa da piccoli affreschi di vita familiare a racconti di abusi, dalla piaga dei bimbi soldato al valore dell'amicizia. «Ciò che ci ha colpito è sia la tecnica pittorica che il contenuto – conferma uno dei membri della giuria, l'assessore provinciale all'istruzione Francesca Zaltieri – per questo credo si debba anche lodare la capacità dei maestri di far esprimere questi piccoli attraverso materiali e tecniche sempre nuovi». A scegliere le opere migliori sono stati inoltre la presidente dell'Unicef mantovano Edda Gandolfi, il provveditore Francesca Bianchessi e alcuni docenti di scuola superiore, che hanno quindi consegnato i premi ai bambini presenti. A vincere il premio internazionale Bikers Against Abuse è stata la piccola Hanna Fedoseenko, arrivata dalla Bielorussia per ritirare il suo cesto dono.Tra i premiati italiani, invece, anche alcuni piccoli mantovani: nella categoria baby e nel premio liceo i primi classificati sono stati Simone Mondadori e Cesare Salandini, 4 anni, di Castellaro Lagusello; il Premio Gazzetta se l'è aggiudicato invece la 3A della scuola elementare Martiri di Belfiore.
