VIADANA
Dopo la positiva esperienza dell’estate 2011, l’associazione Fiore è già al lavoro per ospitare nuovamente a Viadana una comitiva di bambini vittime dell’esplosione nucleare di Chernobyl. Nei giorni scorsi il giudice Giovanni Breveglieri, esponente dell’associazione, è stato a Braghin (Bielorussia) per avviare l’iter. «Ho visitato – afferma Breveglieri – tutte le famiglie dei bambini venuti a settembre. Ad ognuna ho consegnato un pacco alimentare ed un dono in denaro, frutto di un’elargizione del Lions Club “Viadana Oglio-Po”. Ho conosciuto una realtà socio-economica difficile: le famiglie sono ospitali e perseguono una loro dignità; ma sono anche assolutamente povere rispetto a noi».
Il disagio può essere assai pesante, quando si deve vivere in monolocali, in stato di promiscuità, facendosi bastare il corrispettivo di 30 euro al mese ed i pochi prodotti dell’orto (che per sei mesi l’anno è sotto la neve). «Per i casi più gravi, studieremo pertanto percorsi di sostegno a distanza». Breveglieri tornerà in Bielorussia tra il 25 aprile e l’1 maggio, per incontrare i nuovi bambini e le scuole. Chi volesse accompagnarlo, è pregato di comunicarlo al più presto. (r.n.)