TERREMOTO Notte più tranquilla nella Bassa Ma a tremare stavolta è la costa ravennate (4,5) Gli esperti: i due sismi non sono collegati

La scossa registrata poco dopo le 6 al largo di Ravenna (replicata da una scossa minore un'ora dopo nei pressi di Argenta) è avvenuta molto più in profondità rispetto al sisma della pianura lombardo-emiliana  

ORE 20.47. SOLO DODICI SCOSSE OGGI NELLA BASSA. Poco prima delle 21 di oggi erano state solamente 12 le scosse registrate al confine tra Lombardia ed Emilia, l'ultima risalente alle 13.37, di magnitudo 2,4 ed epicentro a Mirandola. Solo due le scosse di magnitudo superiore (2,5). Molto più forte il sisma registrato poco dopo le 6 nel mare di fronte a Ravenna (magnitudo 4,5) che è stato nitidamente avvertito lungo la costa adriatica ma solo lievemente nelle zone colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio. Non si segnalano comunque danni significativi.

ORE 20.42. A MANTOVA RIAPRONO PALAZZI E MUSEI. Riapriranno prima del previsto i musei del Comune di Mantova chiusi per i danni subiti dal terremoto. Venerdì mattina saranno a disposizione del pubblico Palazzo Te, Palazzo San Sebastiano, il Famedio, il Teatro Bibiena, la biblioteca Teresiana e quelle di quartiere. L'ordinanza del sindaco aveva fissato la riapertura per domenica. Restano ancora chiusi il centro culturale Baratta e Palazzo della Ragione.

ORE15.55. LA LOMBARDIA CANCELLA IL TICKET PER I TERREMOTATI. I cittadini lombardi, emiliani e veneti

residenti nei Comuni colpiti dal terremoto potranno usufruire di prestazioni specialistiche (visite ed esami) nelle strutture sanitarie o ottenere medicinali nelle farmacie della Lombardia senza pagare nessun ticket. I cittadini emiliani e veneti che abitano negli stessi Comuni coinvolti dal recente sisma potranno inoltre iscriversi temporaneamente (per tre mesi rinnovabili) nelle liste del Servizio sanitario regionale della Lombardia.
La decisione della Giunta della Regione Lombardia è già operativa dalla mattinata di oggi e già comunicata a tutte le strutture lombarde.

Questo l'elenco dei Comuni in cui sarà applicato il provvedimento (ordinanza del Dipartimento nazionale della Protezione Civile del 2 giugno).
Provincia di Mantova: Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Villa Poma. Provincia di Rovigo: Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Occhiobello, Stienta. Provincia di Reggio Emilia: Campagnolo Emilia, Correggio, Fabbrico, Novellara, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo. Provincia di Modena: Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera. Provincia di Bologna: Crevalcore, Galliera, Pieve di Centro, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale. Provincia di Ferrara: Bondeno, Cento, Ferrara, Mirabello, Poggio Renatico, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda.

ORE 15.50. CONFINDUSTRIA: ALLUNGARE LA DEROGA FISCALE. "La sospensione dei tributi fino a settembre 2012 per le imprese dell'Emilia Romagna che hanno subito danni dal sisma non è assolutamente rispondente alle esigenze produttive, visto che per quel periodo nulla sarà cambiato per le aziende, le quali anzi probabilmente staranno anche peggio di ora, visti gli adempimenti e i lavori che sono
chiamate a fare": è quanto ha osservato il presidente di Confindustria Emilia Romagna, Gaetano Maccaferri, nel corso di un'audizione in Commissione Industria del Senato.
  "Per questa ragione sarebbe auspicabile - ha aggiunto il rappresentante di Confindustria - uno spostamento in là dei tempi di sospensione fiscale. Occorre prevedere un periodo temporale più ampio, almeno fino a giugno 2013". Del resto, ha aggiunto, "pensare che le aziende siano in condizioni a dicembre 2012 di pagare stipendi, tredicesime, acconti, saldo Imu e quant'altro, è irrealistico e tale da interrompere ogni sforzo di ripresa".

ORE 15.40. PRESENTATO IL CONCERTO DI BOLOGNA, UN SECONDO AL CAMPO VOLO DI REGGIO. Puntano a un incasso di almeno 800mila euro, da devolvere alle popolazioni terremotate dell'Emilia, gli artisti che il 25 giugno si esibiranno allo stadio Dall'Ara di Bologna. Sul palco del concerto per l'Emilià, organizzato da Beppe Carletti dei Nomadi e trasmesso dalla Rai in diretta, diversi big della musica italiana. Nel corso della presentazione di questa mattina negli uffici della Regione Emilia-Romagna, è stata confermata la presenza di Luciano Ligabue, che si esibirà proponendo due canzoni chitarra e voce.
   Torna ad esibirsi, dopo anni di silenzio, anche Caterina Caselli, mentre è stata confermata la presenza - tra gli altri - di Laura Pausini, Zucchero, Guccini, Cremonini, Bersani, gli Stadio e Nek.
   I biglietti sono in vendita da oggi, nel circuito Viva Ticket, al prezzo di 30 euro e tutto l'incasso sarà devoluto ai terremotati. "E' importante l'impegno degli artisti - ha
sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco
Errani - per tenere alta l'attenzione dei cittadini italiani". Errani ha anche annunciato per il 15 settembre, al
Campo Volo di Reggio Emilia, un altro grande concerto, questa volta con artisti provenienti da tutta Italia.

ORE 12.30. IN MATTINATA DUE LIEVI SCOSSE IN EMILIA E A RAVENNA. Poco prima di mezzogiorno, due scosse sono state registrate dal servizio dell'Ingv. La prima, di magnitudo 2,4, ha avuto come epicentro Carpi e ipocentro a 5,2 chilometri di profondità. Pochi minuti dopo, nuova scossa nel mare di fronte a Ravenna, con magnitudo 2,1 e profondità di 23,7 chilometri. Si conferma, quindi, la diversa profondità dei due fronti sismici.

ORE 12.26. CONFINDUSTRIA: STOP PRODUTTIVO DI 4-6 MESI. Con il sisma in Emilia "si teme, e credo sia abbastanza vicino alla realtà, che ci sia uno stop produttivo di almeno 4-6 mesi". Lo stima il presidente di
Confindustria, Giorgio Squinzi, che aggiunge: "Nell'area si produce un po' di più dell'1% del nostro Pil, rischiamo qualche frazione di punto di Pil soltanto a causa del terremoto".

ORE 10.51. IL MINISTRO CATANIA: NUOVI INTERVENTI PER L'AGRICOLTURA. "Le misure che abbiamo adottato finora" per il settore agricolo nelle zone colpite dal sisma in Emilia Romagna "ritengo che siano sufficienti per un primo impatto ma probabilmente richiederanno ulteriori interventi nei prossimi mesi". A dirlo il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, intervistato dal Gr Rai.
   Per quanto riguarda "alcune produzioni di qualità, in particolare il Parmigiano reggiano e il Grana padano, abbiamo preso alcuni immediati interventi diretti a dislocare il prodotto che era presente nei magazzini colpiti dal terremoto - ha spiegato il ministro - adesso bisognerà fare qualche cosa di più: ho anche già convocato i rappresentanti della grande distribuzione organizzata per chiedere il loro sostegno in attività straordinarie per collocare meglio le produzioni danneggiate. Ho avuto una buona disponibilità da parte loro - ha aggiunto - e quindi sono abbastanza fiducioso".

ORE 10.47. COLDIRETTI: A RISCHIO 8MILA POSTI NELL'AGROALIMENTARE. Sono a rischio 8mila posti di lavoro nell'agroalimentare a causa del sisma che ha danneggiato imprese agricole, stalle e strutture di trasformazione agroindustriali ma anche macchinari per la raccolta e trebbiatura e impianti di irrigazione che garantiscono acqua a 130 mila ettari di terreno coltivati a ortofrutta, viticoltura, riso e seminativi colpiti
dalla siccità. E' il presidente Coldiretti Sergio Marini a lanciare l'allarme sugli effetti del terremoto su un territorio dove si produce quasi il 10% dell'agricoltura nazionale.

ORE 9.35. RISVEGLIO COL SOLE NEI CAMPI DEGLI SFOLLATI. Risveglio al sole e sostanzialmente tranquillo per le popolazioni colpite dal sisma in Emilia e nel Mantovano sotto le tende dei centri di accoglienza, nei camper di fronte a casa o nelle tende igloo alzate nel giardino della propria abitazione. La scossa di terremoto delle 6.08 con epicentro al largo di Ravenna e magnitudo 4.5 è stata lievemente avvertita, nel Modenese, quasi esclusivamente ai piani alti delle strutture in muratura. Gli abitanti delle
tendopoli, infatti, non hanno, nella quasi totalità dei casi, avvertito il sisma in Romagna.
   A Mirandola, dove sono attivi cinque campi che ospitano 250 persone ciascuno, così come a Novi di Modena - uno dei centri più colpiti dalle scosse di questi ultimi 15 giorni - la mattinata è iniziata senza particolari problemi. Un po' di preoccupazione, invece, è stata manifestata da quei cittadini che hanno inviato i propri familiari dai parenti nel Ravennate. "Ho mandato moglie e figli proprio in quella zona - racconta un
volontario della Protezione civile di Mirandola - pensando di dare loro giorni di tranquillità. Il fatto che la scossa si sia sentita molto bene riaprirà la ferita delle scosse vissute qui che hanno generato molta paura".

ORE 9.30. RIVARA, LA ERS: NON ABBIAMO TRIVELLATO, BENE L'INCHIESTA. "Nonostante le numerose smentite sullo svolgimento di qualsiasi attività, sistematici interventi di disinformazione sulla stampa e su internet hanno coinvolto Ers con gravi ripercussioni sull'immagine e onorabilità della società  e dei suoi azionisti. Purtroppo le Autorità locali responsabili hanno gravemente tardato nello smentire attività illegali quali le perforazioni senza autorizzazione". Lo dice una nota di Erg Rivara Storage (Ers), dopo la notizia che la
magistratura ha avviato un'indagine conoscitiva, senza ipotesi di reato, per chiarire se siano state fatte o meno trivellazioni per il progetto di mega deposito di gas a Rivara nel Modenese.
   Progetto che nei giorni scorsi, dopo il sisma, è stato definitivamente accantonato con lo stop alle autorizzazioni dato dal ministero dello sviluppo economico, che ha preso atto del no della Regione Emilia-Romagna. Ma dopo la notizia del fascicolo della Procura di Modena, stamani Ers ha diffuso un testo in cui
"plaude all'iniziativa della Magistratura che, a quanto appreso da note di agenzia stampa, verificherà se sono state svolte attività geologiche non autorizzate nell'area coinvolta dal terremoto in Emilia, in riferimento al permesso di ricerca sismica chiesto dalla Società. Ers ribadisce che non ha effettuato alcuna attività di esplorazione sul territorio di Rivara, e non avrebbe potuto perché il Ministero dello Sviluppo Economico, decisore finale nell'ambito della procedura amministrativa, non l'aveva autorizzata a fare alcunché. Vista la gravità dell'accaduto la Società Ers auspica che la Magistratura riesca anche ad identificare i responsabili della diffusione di notizie palesemente prive di ogni fondamento ed è a disposizione dei Magistrati per offrire la massima collaborazione".

TERREMOTO, LA DIRETTA DI MERCOLEDI' 6 GIUGNO

ORE 8.59. MENO SCOSSE NELLA NOTTE MA SI APRE UN NUOVO FRONTE A RAVENNA. La terra al confine tra la Lombardia e l'Emilia, pesantemente colpita nei giorni scorsi dal sisma, ha passato una notte più tranquilla del solito: otto le scosse registrate a partire dalla mezzanotte, con epicentri concentrati soprattutto tra il Ferrarese e il Modenese (Mirandola, San Felice sul Panaro, Bondeno) e magnitudo non superiori a 2,5.

Non altrettanto si può dire per la costa adriatica dell'Emilia-Romagna: una scossa di terremoto di magnitudo
4.5 è stata registrata alle 6.08 con epicentro al largo di Ravenna, in Romagna, e a una profondità di 25.6 km. La scossa è stata distintamente avvertita anche lungo la costa marchigiana, da Pesaro ad Ancona. Le località prossime all'epicentro sono Ravenna, Cervia e Alfonsine. Al momento non si registrano danni a persone o cose salvo la caduta di alcuni calcinacci da un vecchio palazzo del centro storico di Pesaro, in via Sabatini, che secondo i pompieri potrebbe però non essere stata provocata dal terremoto. La via è stata transennata.

Circa un'ora dopo, una replica di magnitudo 2,2 con epicentro ad Argenta e profondità di 34,6 chilometri. Non c'è collegamento fra il sisma di questa mattina avvenuto al largo di Ravenna e quello che ha colpito il modenese e in generale, l'Emilia, nei giorni scorsi. Lo conferma  Franco Mele, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. "Si è trattato di un terremoto avvenuto a circa 25 chilometri di profondità, ha spiegato l'esperto, all'estremità orientale di quello che definiamo Arco ferrarese che si estende fino al ravennate, opposta all'occidentale dove è avvenuto il sisma dell'Emilia. I due fenomeni non sono collegati fra loro. Quello di Ravenna è un terremoto con movimenti diversi, è avvenuto in profondità, siamo a 80 chilometri di distanza. Il terremoto è stato avvertito su tutto il litorale perché un sisma che avviene in
profondità ha vasta eco".

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