Dal web alla birra bianca: il sogno di Denis è realtà

Viadana. Il progetto del titolare di una società che realizza applicazioni internet «Ho iniziato con i kit fatti in casa, ora vendo in gastronomia le bottiglie di Tubal»

VIADANA. È nata Tubal, la birra viadanese, frutto della passione e dell’iniziativa imprenditoriale del 36enne Denis Gnaccarini. Al momento la si può trovare nella gastronomia di piazzetta Orefice, gestita dal padre Elvino, ed in alcuni locali della zona, ma il sogno è quello di ampliarne ulteriormente la diffusione. Gnaccarini è titolare di una società che realizza applicazioni web. Il progetto Tubal è nato tra le pareti di casa sua: «Nel 1999 ho iniziato a produrre birra; la prima rudimentale cotta l’ho fatta con i kit preparati che si trovano nei negozi di hobbistica. Quando vesto i panni del mastro birraio, mi sento come un alchimista: col tempo la voglia di sperimentare e i risultati ottenuti mi hanno indotto a cercare un impianto che producesse la mia ricetta».

Quello della birra artigianale italiana non è un settore facile: le dimensioni aziendali sono solitamente limitate, e quindi con bassa redditività, e i prezzi al dettaglio più alti della media europea. Per ovviare, sono nate le cosiddetto “beer firm”: aziende che affittano impianti altrui per produrre birra con marchio e ricetta propri. «Ed è questo quello che ho fatto», spiega Gnaccarini. «Grazie a questa possibilità, e alla competenza di un professionista molto preparato, sono riuscito a produrre una ricetta classica dello stile belga: una birra bianca, o “blanche” come la chiamano loro, che mi pare molto interessante e sta avendo riscontri inaspettati nel pubblico».

L’ispirazione per il nome Tubal è venuta dalla lettura di “Fricandò”, il volume dedicato da Luigi Cavatorta, conservatore del locale museo civico, alla storia ed ai monumenti viadanesi: Tubal, mitologico nipote di Noè, fu secondo la leggenda colui che per primo bonificò le paludose terre padane, iniziando a coltivarvi i cereali. «Proprio quelli utilizzati per produrre birra: orzo, frumento e avena».

Per saperne di più su questa nuova produzione, si può consultare il sito www.birratubal.it. Per la promozione del prodotto, Gnaccarini si sta avvalendo della collaborazione di un giovane fotografo viadanese, Simone Zarotti. E chissà che Viadana non riservi altre sorprese oltre alla birra. «Sta nascendo sul nostro territorio – annuncia infatti Gnaccarini - il movimento denominato “Prodotto creativo italiano”: diversi creativi locali stanno unendo le forze per creare un format di eventi speciali attraverso cui mostrare quanto viene fatto».

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