Gli autobus all’esame di oltre 1.400 utenti. Promossi con riserva

La Provincia chiede ai passeggeri di giudicare il servizio. Il voto medio è 7, ma affollamento e sporcizia deludono

Come media complessiva di giudizio si assesta sul 7, pari ad un voto soddisfacente ma restano due criticità: carenza di comfort in viaggio e scarsa pulizia di sedili e appoggi per la testa. Sono questi i dati più salienti del sondaggio tra gli utenti delle linee extraurbane degli autobus che corrono lungo le strade della provincia. È il monitoraggio della qualità erogata e percepita dagli utenti abbonati e occasionali, organizzata come ogni anno dal servizio trasporti della Provincia. L'analisi congiunta della qualità erogata e percepita, se associata all'analisi delle esigenze di mobilità della popolazione, può diventare anche uno strumento per la programmazione e per la regolazione del servizio.

Nel dettaglio la Provincia ha contattato telefonicamente 725 utenti degli autobus e ne ha interpellati altri 693 con domande faccia a faccia. Complessivamente positivo il giudizio sul servizio, promosso con un sette in pagella. Ma le valutazioni sono sfaccettate e, in generale, si presentano diverse tra intervistati al telefono (più generosi) e di persona (più severi): nel primo caso voto medio sopra al 7, nel secondo al di sotto; nel primo caso due parametri su sette sotto al 7 (comfort in viaggio e in fermata), nel secondo invece solo due (sicurezza e personale) oltre il voto discreto.

A far storcere di più il naso agli utenti delle linee del trasporto pubblico sono dunque il comfort a bordo, inteso soprattutto come sovraffollamento, e la scarsa pulizia dei sedili e degli appoggi per la testa. Non vanno molte oltre la sufficienza anche le aree di attesa alle fermate, tra pensiline, sedili e pulizia degli spazi. Bene invece altri parametri di grande importanza come la puntualità (7,3 il voto medio), la cortesia e la disponibilità del personale (7 e mezzo), il riparo da furti e molestie (7,5 nonostante i problemi legati ai crescenti casi di bullismo tra gli utenti adolescenti) e il riscaldamento e rinfrescamento a bordo d’inverno ed estate (7,3). Promossa anche la rete dei punti vendita (7,6). Meno bene la disponibilità di indicazioni a bordo sulle fermate.

Con le nuove modalità di rilevazione delle opinioni degli utenti, come hanno spiegato gli assessori provinciale Massimo Dall’Aglio e comunale Espedito Rose, possono ora nascere politiche per migliorare la qualità dei servizi di trasporto. Per la prima volta infatti le interviste sono state sia al telefono (per gli abbonati di età compresa tra i 14 e i 30 anni) sia nel momento della corsa o della fermata, coinvolgendo anche gli utenti occasionali. Dopo la raccolta dati, e dopo aver stabilito gli indicatori da monitorare, sono stati definiti gli standar di qualità a cui attenersi e, in sede di interpretazione dei dati emersi, sono stati istituiti dei focus group, gruppi di persone con le quali sono state approfondite le tematiche sviluppando piani di miglioramento. Non più una mera fotografia della situazione nelle sue criticità ma una vera e propria indagine, che si affianca ad altri progetti attuati per migliorare i servizi di trasporto, «come i nuovi bus elettrici», sottolinea l'assessore Rose. Così insieme ai problemi sono emerse possibili soluzioni: per il tempo trascorso in piedi in scomodità e per i vincoli normativi in materia di numero di passeggeri per i conducenti, ad esempio, si è pensato a campagne di sensibilizzazione e a materiali più resistenti per le sedie. (m.a.)

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