Rifiuti, rette e Martelli: manca un milione

Ecco i crediti inesigibili del Comune: la voce più pesante dalla bolletta per la spazzatura. E il Mantova di Lori ha ancora un debito di 250mila euro per l’affitto dello stadio

Mantova. Circa un milione di euro. È l’ammontare dei cosiddetti “crediti inesigibili” che il Comune ha maturato nel corso del 2013. Una somma che difficilmente arriverà in cassa. Anche se continua l’attività di recupero. La fetta più alta riguarda le bollette rifiuti già messe a ruolo e non pagate, seguite dalle rette degli asili nido e delle mense scolastiche. Una cifra consistente, però, deriva dal mancato pagamento, per alcuni anni, dell’affitto dello stadio Martelli da parte della vecchia Ac Mantova.

Recupero difficile. Va detto che il 2012 si era chiuso con una somma ben più alta di crediti inesigibili, 1.289.982 euro. In un anno, dunque, l’attività di recupero è andata avanti e i risultati, sull’anno successivo, sono stati evidenti; il problema, però, è che ogni anno questo debito dei cittadini nei confronti del Comune si rinnova, un po’ per la crisi economica e un po’ per la furbizia di chi potrebbe pagare ma non lo fa.

Sport in sofferenza. Alla fine dell’anno scorso il Comune aveva in sospeso 13.307,88 euro di utenze (gas, luce e acqua) che le varie società che hanno in gestione gli impianti sportivi non avevano pagato. Si tratta dello stesso arretrato maturato a fine 2012 e che, quindi, si è trascinato all’anno successivo.

Stesso discorso per il canone d’affitto che il Mantova calcio doveva versare per l’utilizzo dello stadio Martelli e dei campi laterali del Te. Sia a fine 2012 che a fine 2013 il mancato incasso per via Roma risultava di 248.988,64 euro. Un “arretrato” risalente alla vecchia gestione Lori e che non riguarda l’attuale società biancorossa (il credito del Comune, infatti, è finito nella lunga lista del fallimento dell’Ac Mantova).

Per la cronaca, attualmente il Mantova versa al Comune 10mila euro (più Iva) all’anno per cinque anni; dal 2010, per la società subentrata a quella di Lori l’affitto era di 24mila euro all’anno, mentre dal 2006 il Mantova della Serie B pagava 84mila euro all’anno.

Le rette. Altra voce consistente di arretrati riguarda le rette di nidi e mense scolastiche: nel 2013 ammontava a 303.412,40 euro, in aumento rispetto ai 270.855 dell’anno prima. Ciò significa che il piano di recupero varato dalla giunta Sodano nel settembre dell’anno scorso non ha ancora dato risultati significativi.

«Il nostro intendimento - spiega il vice sindaco nonchè assessore alla pubblica istruzione Espedito Rose - era quello di introdurre un elemento di equità e giustizia, in modo che tutti pagassero. Poi, se qualcuno non ce la fa per motivi oggettivi, siano pronti ad aiutarlo». Ottimista il dirigente dei servizi sociali Ernesto Ghidoni: «L’arretrato piano piano sta rientrando. Ovviamente, non bisogna abbassare la guardia e vigilare ma, come sempre, alla fine di ogni anno scolastico, le famiglie saldano il loro debito».

Concessioni ok. Altri soldi che faticano ad arrivare sono quelli derivanti dalle bollette per la raccolta e smaltimento rifiuti: qui l’arretrato è di 394.587,70 euro, in leggero calo rispetto a quello maturato a fine 2012 che era di 398.539 euro. Vi è stato, invece, un grosso recupero dei canoni di locazione e di concessione per immobili dati a privati o ad associazioni: del vecchio credito del 2012 che ammontava a 298.070 euro ne è rimasto uno, a fine 2013, di appena 13.711 euro.

In discesa rispetto al 2012 anche la voce “recuperi vari” passata da 20.864 euro a 11.266,67 euro. Recuperati, invece, tutti i crediti relativi alle spese sostenute per gli alloggi popolari, che da 39.356 euro del 2012 sono stati azzerati.

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