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L’autrice Adeline Dieudonné riceve il Premio Acerbi a Castel Goffredo

Letterature del Belgio: il 5 novembre la cerimonia di consegna in sala consiliare. In programma incontri con gli studenti della scuola media e degli istituti superiori

Luca Cremonesi
2 minuti di lettura

Sabato 5 novembre, con inizio alle 17, nella sala consiliare del comune a Castel Goffredo, in piazza Mazzini, prenderà il via alle 17 la lunga cerimonia di premiazione della vincitrice della trentesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi. Il riconoscimento, quest’anno, è andato alla scrittrice belga Adeline Dieudonné che ha vinto con il suo romanzo “La vita vera” (Solferino editore).

Nella stessa occasione, poi, sarà conferito anche il Premio Acerbi alla saggistica al professor Luigi Tassoni per l’opera “Diario di lettura e letteratura” (Rubettino). La vincitrice del Premio, e cioè Dieudonné, sarà ospite, come da tradizione, a Castel Goffredo dal 4 all’8 novembre.

Come per ogni edizione che si rispetti, sono in programma incontri con la scuola media di Castel Goffredo, con i ragazzi e le ragazze dell'Istituto Superiore Giovanni Falcone di Asola, con studenti e studentesse dell’Istituto superiore Don Milani di Montichiari e Isabella d’Este di Mantova.

La scrittrice Adeline Dieudonné (foto dal suo profilo pubblico su Facebook)

 

Inoltre, si torna anche ad incontrare i lettori e le lettrici ospiti del sistema Rems di Castiglione delle Stiviere, una sinergia che dura fin dagli esordi del Premio Acerbi.

«L’Acerbi, come è noto, incontra ogni anno gli scrittori o scrittrici di un Paese diverso – spiegano i promotori – Quest’anno si è focalizzato sulle letterature del Belgio, letterature al plurale, essendovi due lingue ufficiali e anche orgogliosamente “sentite” dalla popolazione (il francese e il fiammingo o nederlandese). Anche per questo gli organizzatori insieme agli esperti, avevano preselezionato quattro opere in concorso, due per ciascuna lingua».

«I libri finalisti erano: per gli autori francofoni, “La vita vera” di Adeline Dieudonné e “Gli aerostati” di Amélie Nothomb; per gli autori fiamminghi, “Monte Carlo” di Peter Terrin e “Il terzo matrimonio” di Tom Lanoye. Ha vinto “La vita vera” della giovane scrittrice Dieudonné di Bruxelles, il suo primo romanzo, rimasto a lungo in testa alle classifiche del suo Paese, tradotto in italiano da Margherita Belardetti e pubblicato da Solferino nel 2018».

Alla cerimonia interverranno oltre alla presidente dell’associazione Acerbi Simona Cappellari, che farà naturalmente gli onori di casa, anche gli esperti che hanno affiancato gli organizzatori del Premio: la professoressa Marika Piva, dell’Università di Padova, il professor Franco Paris, dell’Università di Napoli Orientale, e la professoressa Francesca Romana Paci (università Piemonte Orientale), presidente della giuria scientifica.

La cerimonia prevede un programma ricco. Alle 17 si parte con il benvenuto di Cappellari; alle 17.15 i saluti del sindaco di Castel Goffredo, Achille Prignaca, e del presidente della Provincia Carlo Bottani. Alle 18 “Le letterature del Belgio”: conferimento del Premio Acerbi 2022 a cura dei professori Piva e Paris, per poi proseguire con l'intervista alla vincitrice. Seguiranno, poi, alcune letture di brani del suo romanzo. Alle 19 conferimento del premio alla saggistica Tassoni. Il tutto con intermezzi musicali di Andrea Rinaldi (violino) e Rossana Arcuri (tastiere).

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