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Seduzione e desiderio, un viaggio nel Rinascimento

Giulio Busi e Silvana Greco presentano un volume edito da Il Mulino. L’incontro giovedì 17 novembre allo Spazio Te. Partecipa il direttore della Fondazione Stefano Baia Curioni

Luca Cremonesi
2 minuti di lettura

Giulio Busi e Silvana Greco, intellettuali legati al territorio mantovano grazie alla Fondazione Bondoni Pastorio di Castiglione, saranno a Mantova giovedì 17 novembre alle 17 allo Spazio Te, nell’ambito del public program “Mantova. L’Arte di vivere”, per presentare il volume “Amarsi. Seduzione e desiderio nel Rinascimento” (Il Mulino). Scritto a quattro mani dai due intellettuali, il volume è libro composto da un importante apparato iconografico che correda questo studio dedicato all’arte della seduzione e alle dinamiche del desiderio nell’epoca più fiorente della cultura italiana. Ad introdurre la presentazione del volume sarà il direttore della Fondazione palazzo Te Stefano Baia Curioni.

Cinque capitoli, ognuno dedicato ad altrettanti temi per sviluppare questa storia dell’immaginario amoroso rinascimentale. Guardarsi, parlarsi, toccarsi, baciarsi e, ultimo, fare l’amore sono i titoli delle cinque sezioni del libro e, allo stesso tempo, sono i passaggi che scandiscono il rito amoroso. «Nell’Italia del Quattrocento e Cinquecento va in scena il gioco della seduzione. Palazzi, piazze, alcove vibrano di un nuovo modo di amarsi e di concepire il desiderio. Le ninfe avvenenti di Botticelli, le opulente matrone di Tiziano, gli dèi lussuriosi, come il possente Marte che, pur vincitore di mille battaglie, soccombe alla bellezza di Venere; e poi gli intrighi erotici dei gentiluomini e delle dame di corte, tutto ci parla di un’epoca sfarzosa, colma di lusinghe. Poemi, incartamenti processuali, cronache cittadine, dipinti e lettere d’amore usano il linguaggio della bellezza. Ma accanto al bello, il Rinascimento scopre l’emozione, la vicinanza dei corpi, persino la loro imperfezione. Come amano le nobildonne? E per i borghesi, per i popolani, quali sono le regole dell’attrazione? Scopriremo i legami leciti e le passioni clandestine, l’amore che punta al potere e il potere che seduce e trasforma. Nelle relazioni fra donne e uomini, in quelle omoerotiche, tra ceti diversi, la rivoluzione amorosa del Rinascimento cambia per sempre la società», si legge nella presentazione del volume che ben riassume questa lettura che ha ben più di un pregio. In primis lo stile.

Busi, reduce da lavori divulgativi di alto profilo come la pentalogia dedicata a cinque personaggi quali Marco Polo, Giulio II, Cristoforo Colombo, Michelangelo e Lorenzo de Medici (Mondadori), porta in questo saggio lo stile letterario che ne fa uno dei grandi divulgatori della storia rinascimentale; Greco, sociologa della cultura e dell’arte, che ha dato alle stampe lavori di ampio respiro scientifico, arricchisce il volume con dettagli e precisione propria di chi ha fatto della ricerca la propria ragion di vita. Ne deriva un volume colto, che impegna nella lettura senza annoiare e che permette di vedere sotto una nuova luce parte della storia dell'immaginario amoroso del Rinascimento. L’incontro è ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili (info: palazzote.it). Lunedì novembre i due autori saranno a Brescia alle 18.30 nella sede della Pinacoteca Tosio Martinengo.

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