In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

“Ci vuole orecchio”: Elio entusiasma il teatro con le canzoni di Jannacci

Satira sociale in un crescendo di emozioni

1 minuto di lettura

Nel Sociale gremito di pubblico è un tuffo al cuore il ritorno dell’atmosfera gioiosa e graffiante della satira sociale che porta l’inconfondibile cifra di uno dei protagonisti più creativi dello spettacolo musicale del dopoguerra, Enzo Jannacci. Occhiali scuri con la montatura spessa, giacchetta striminzita, a interpretarlo è quel vulcano di eclettismo che è Elio. “Ci vuole orecchio” regala una serata immersi in un mondo che lo stesso Elio definisce “Jannacismo”. Il caposcuola della canzone d’autore ha affascinato lui – che da bambino lo ascoltava a casa, grazie al papà che era suo compagno di scuola – e ieri sera il pubblico. Il sipario si apre su Saltimbanchi e l’invito «Jannacci salti fuori, guardi che iniziamo anche senza di lei», poi con “Ci vuole orecchio” il teatro si entusiasma. Con l’esilarante “Silvano” lo spettacolo entra nel vivo e apre la porta altre celeberrime note del canzoniere, alcune realizzate con Fo. Fanno ridere ma anche capire tutto il cinismo di cui si è capaci. In un crescendo di emozioni.

I commenti dei lettori