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All’Ariston di Mantova per la farsa “Il Signor Bruschino” in 400 tra bimbi e maestre

In sala gli alunni delle scuole Nievo, Ardigò, Martiri di Belfiore e Don Mazzolari. Il sogno del tenore Goffredi: «Una settimana dedicata al teatro per le nuove generazioni»

Gilberto Scuderi
1 minuto di lettura

Florville è innamorato di Sofia. Ma Gaudenzio, vecchio tutore, vuole che Sofia sposi il figlio del signor Bruschino. Per scongiurare ciò, Florville e Sofia escogitano un piano per diventare marito e moglie. Siamo all’Ariston.

Intanto che i cantanti, i musicisti e i commedianti si preparano, i bambini e le bambine delle elementari Nievo, Ardigò, Martiri di Belfiore e Don Mazzolari entrano in teatro, diligenti con le loro maestre, sono in 400.

Nei camerini e dietro le quinte c’è chi vocalizza come il tenore mantovano Angelo Goffredi (anche direttore artistico dello spettacolo) e chi si inerpica sui trampoli come Sara Celeghin, padovana, che ha una sottana talmente grande da diventare baracca dei burattini.

La mattina del 29 novembre è andato in scena “Il signor Bruschino”, farsa comica di Gioachino Rossini. «Un investimento educativo per la scuola primaria» dice l’assessore comunale alla pubblica istruzione Serena Pedrazzoli. «Sono felice di avere coinvolto tanti bambini della nostra città nel magico mondo del teatro. Il mio sogno è una settimana dedicata al teatro per le nuove generazioni» rivela Goffredi.

L’iniziativa fa parte del progetto “AmareMantova4kids” realizzato dal Comune con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni all’opera lirica. La trama prosegue: con abili manovre e sborsando qualche quattrino, Florville fa carte false e si sostituisce a Bruschino figlio, promesso sposo di Sofia. Bruschino padre si accorge del raggiro, ma alla fine è costretto ad accettare la situazione, e anche al tutore Gaudenzio non resta che mandar giù il boccone.

Sul palco: Stella Goffredi di 8 anni (Bruschino figlio), Carlo Morini (Bruschino padre), Askar Lashkin (Guadenzio), Alessandra Rizzini (Sofia), Angelo Goffredi (Florville), Giorgio Gabrielli e Sara Celeghin (burattinai), Nicola Dal Cero (concertatore al pianoforte e direttore musicale), regia e costumi AmareMantova, scene e luci Gianluca Spaggiari di Fabbricamente, grafica Istituto Arco-Este, visual artist Nicola Previdi, make-up artist Beatrice Rizzoni.

Grande divertimento per bambine e bambini. Troppo forti. Troppo belli. Anche i cantanti, i musicisti e i commedianti. Nella felicità siamo tutti uguali: colore, altezza, età e bilancia non contano più.

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