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Scritti e lettere di San Luigi: nuova edizione nelle librerie di Castiglione delle Stiviere

Patrono mondiale della gioventù cattolica e protettore anche dei malati di Aids. Tra le testimonianze c’è il discorso pronunciato davanti al re del Portogallo

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

L'editore Città Nuova rimette in circolo un vecchio volume con gli scritti e le lettere di San Luigi Gonzaga, il patrono mondiale della gioventù cattolica, nato a Castiglione delle Stiviere il 9 marzo 1568 e morto a Roma 21 giugno 1591.

Luigi Gonzaga, primogenito del marchese Rodolfo, venne beatificato il 19 ottobre del 1605 da papa Paolo V il 19 ottobre 1605, mentre Il 31 dicembre 1726 fu canonizzato con un altro gesuita, San Stanislao Kostka, da papa Benedetto XIII. Lo stesso papa lo dichiarò «protettore degli studenti» nel 1729. Poi, due secoli dopo, nel 1926 fu proclamato patrono della gioventù cattolica da papa Pio XI. Nel 1991 Giovanni Paolo II, in visita a Castiglione delle Stiviere, lo nominò patrono dei malati di Aids.

San Luigi è un culto che coinvolge molte persone e, soprattutto, è venerato in molti comuni del mantovano e fuori dai territorio lombardi, con comunità che lo venerano in Sud America e in India, dove ha sede l'ordine francescano che, da alcune settimane, è presente con alcune suore nel Nobile Collegio delle Vergini. Questo volume, edito da Città Nuova, rende disponibili lettere, scritti vari e un testo, tradotto dal latino, del giovane Gonzaga.

Fra le lettere ce ne sono alcune molto brevi, ma anche alcune lunghe e intense, come quella scritta alla madre poco primo di morire, e cioè il 10 giugno nel 1591. Ci sono, poi, scritti raccolti dal santo mentre era intento ad eseguire gli esercizi spirituali, o durante le varie fasi di studio. Interessante, anche sul fronte culturale e non sono spirituale, il testo "Trattato o mediazione degli angeli, particolarmente degli Angeli Custodi", testo legato alla letteratura sacra ma anche alla cultura popolare.

Fra le pagine particolari che sono contenute in questa nuova edizione c'è anche un testo, tradotto dal latino, del giovane Luigi Gonzaga, all'epoca 15enne, che il principe tenne davanti a Filippo II, appena incoronato Re di Portogallo. Un'ulteriore testimonianza che i Gonzaga, e in particolar modo il ramo cadetto di Castiglione, godevano di considerazione anche al di fuori dell'arco morenico.

“Anche in questo testo affiora la formazione classica del ragazzo che, in apertura, evoca quel Demostene, al cui solo nome, viene in mente l'idea della perfetta eloquenza, avendo costui tenuto un discorso a Filippo, padre di Alessandro Magno" scrive monsignor Ravasi in una delle presentazione del volume di San Luigi. Il volume si trova già nelle librerie di Castiglione delle Stiviere. 

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