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Con “Remember Caravel” stasera al Mascara Mantova fa un tuffo nel passato

Omaggio agli anni gloriosi della discoteca con musica e dj che ne hanno fatto la storia

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Gli anni gloriosi della discoteca Caravel tornano insieme alla musica di allora e ai dj che ne hanno fatto la storia. L’appuntamento è per stasera al Mascara club con “Remember Caravel”, quinto appuntamento con la serata dance che ripercorre suoni, ricordi e atmosfere della mitica discoteca mantovana, punto di riferimento per il popolo della notte dal 1972 fino al 1995, anno in cui riaprì con una nuova proprietà e il nome Mascara.

Effetto nostalgia, quindi, ma con ritmo per l’evento che si preannuncia un successo, come i quattro che l’hanno preceduto negli anni scorsi. Sono, infatti, già esauriti i trecento disponibili per la cena in discoteca, mentre per ballare e bere un drink non c’è bisogno di prenotazione.

«Quelli del Caravel sono stati gli anni migliori per la dance e quelle serate sono rimaste nel cuore di tanti mantovani. Remember Caravel è un modo per riviverli, insieme ai dj che hanno suonato in quel periodo e a un ospite speciale», spiega Antonio Caranci, organizzatore della serata insieme allo staff del Mascara.

Alla consolle, nella Sala Vanità, ci sarà lo stesso Caranci, per dodici anni resident dj del Caravel, affiancato dagli amici che hanno lavorato nella discoteca mantovana più importante degli anni ’70, ’80 e ’90: Roberto Rao, Liro, Alex Tosi, Daniele Perteghella, Stefano Master Mazzocchi, Roby Benetti, Andrea Gasparini, Luca Valentini e Marco Camilli. Ospite Daniele Baldelli, storico nome della club culture italiana e internazionale, legato a discoteche cult come la Baia degli Angeli – uno dei locali che hanno dato il via alla stagione delle mitiche discoteche della riviera romagnola - e il Cosmic di Lazise, considerato tra i club che hanno innovato la scena dance italiana.

Sarà curata da Baldelli la selezione musicale della sala Diva, dedicata a un altro genere in voga negli anni del Caravel: la musica funky, di cui proprio Baldelli era uno dei massimi esponenti e resta un punto di riferimento.

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