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Il violinista country di Rivarolo Anchise Bolchi ai Soliti Ignoti su Rai 1

Era il numero uno degli “ignoti” subito indovinato per via della persona un po’ insolita con i capelli lunghi raccolti nella lunga coda e la fibbia della cintura con la testa di un toro

ATTILIO PEDRETTI
Aggiornato 1 minuto di lettura

La sera del 20 gennaio a Rivarolo Mantovano è scattato un frenetico giro di telefonate in paese per avvisare amici, parenti, conoscenti non appena si è visto ai Soliti Ignoti su Rai 1 il violinista di musica country del posto Anchise Bolchi.

Era il numero uno degli “ignoti” subito indovinato per via della persona un po’ insolita con i capelli lunghi raccolti nella lunga coda e la fibbia della cintura con la testa di un toro.

Amadeus l’ha presentato come uno dei massimi esponenti di musica country e ha citato la tournée con Ligabue al quale è stato vicino anche nella sua epica performance del 2015 al Campo Volo di Reggio Emilia per festeggiare i 25 anni di carriera.

Primo tra quattro fratelli (tra cui una sorella e il gemello Angelo, docente all’Università di Parma), Anchise è uno dei più noti e richiesti artisti country in Italia.

Appassionato da sempre di musica popolare americana con particolare apprezzamento per la moderna country music, si è piazzato al secondo posto nell’annuale “Fiddlers Contest” (gara di violino) nel 2000 e nel 2003 ha ricevuto dal Cma (Country music association di Nashville) la nomina come miglior artista country non americano.

Ha imbracciato la sua prima chitarra a nove anni e da allora, da autodidatta, ha allargato i suoi interessi a molti altri strumenti con i quali continua oggi una fortunata carriera musicale.

Il suo strumento principale è il violino, ma suona indifferentemente ogni tipo di strumento a corde (violino, mandolino, banjo, chitarra acustica, elettrica, pedal steel guitar, dobro).

Nel 1990 ha preso la grande decisione di intraprendere una carriera da professionista nella musica che lo ha portato ad abbandonare il lavoro. Tra le numerose collaborazioni ricordiamo quelle con Ornella Vanoni, Fausto Leali, Mario Lavezzi e con gli artisti stranieri Guy Clark e Steve Young.

Si è esibito all’Arena di Verona con il chitarrista Albert Lee.

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