Visse in Romania il più antico europeo "nipote" di un Neanderthal

E' un antico Homo Sapiens, vissuto in quella parte d'Europa fra 37.000 e 42.000 anni fa
 

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ROMA - Scoperto il più antico europeo 'nipote' di un Neanderthal: è un antico uomo Sapiens, vissuto nell'attuale Romania nel periodo compreso fra 37.000 e 42.000 anni fa. Nel Dna estratto dalla sua mandibola è stato scoperta una percentuale elevata di geni, tra il 6 e il 9%, degli uomini di Neanderthal. Pubblicato su Nature, il risultato si deve al gruppo coordinato da David Reich della Harvard Medical School, a Boston. Secondo gli autori è la prova che l'incrocio fra le due popolazioni potrebbe essere avvenuto in tempi più recenti di quanto immaginato finora.  Poiché ampi segmenti dei cromosomi di questo individuo sono Neanderthal, i ricercatori deducono che avesse un antenato neanderthaliano non più di 4-6 generazioni prima.

Tutti gli esseri umani di oggi, non africani, hanno l'1-3 per cento di geni Neanderthal e questo ha fatto supporre che le due popolazioni si sarebbero incrociate in Medio Oriente, nel periodo compreso fra 50.000 a 60.000 anni fa, prima che i Sapiens si diffondessero in Asia, Europa e nel resto del mondo. Ma la scoperta prova che gli uomini di Neanderthal e gli esseri umani moderni si incrociarono anche in tempi più recenti e in Europa. Per questo, quando i risultati preliminari quando sono stati presentati a New York, sono stati accolti con molto entusiasmo dalla comunità scientifica facendo ipotizzare che gli uomini di Neanderthal potrebbero non essersi estinti in massa come ipotizzato ma essere stati 'assorbiti' dai Sapiens.

L'uomo Sapiens si è diffuso in Europa nel periodo compreso tra 45.000 e 35.000 anni fa, occupando un territorio già popolato dai Neanderthal che scomparvero dopo il loro arrivo. Le due popolazioni vissero 'insieme' in Europa per circa 5.000 anni e secondo gli esperti potrebbero essersi incrociate in questo periodo. Ci sono prove archeologiche di una loro interazione, dice Reich: come cambiamenti tecnologici, nei rituali di sepoltura, e nelle decorazioni del corpo, che implicano uno scambio culturale tra i gruppi. Ma finora non vi erano prove genetiche di un 'mix' avvenuto durante questo periodo.