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Il Vangelo secondo Mattei: il film ambientalista che spiega il business del petrolio

Il Vangelo secondo Mattei: il film ambientalista che spiega il business del petrolio
Se lo avete perso al cinema, non mancano i canali per recuperare questo originale progetto ecologista e metacinematografico.
2 minuti di lettura

”Non riesco a moltiplicare i pesci, son tutti morti!« è la battuta dell'anomalo Gesù protagonista del film dei materani Antonio Andrisani e Pascal Zullino, registi e interpreti di

Il Vangelo secondo Mattei
. Un film molto particolare nel panorama italiano, indipendente ed ecologista, e che tra le pieghe di un gioco ‘metacinematografico' porta all'attenzione degli spettatori
temi di importanza fondamentale
, sui quali non sono mai troppi gli inviti a riflettere.

Insignito ad Ancona del Premio Ucca Giovani Salto in lungo del Festival Corto Dorico di Daniele Ciprì, la storia racconta del tentativo di un cinico regista e del suo assistente di realizzare un
film d'inchiesta sulle contestate estrazioni petrolifere in Basilicata
, Il Vangelo secondo Mattei appunto. E mentre nella realtà proseguono le udienze presso il Tribunale di Potenza, nella fantasia la vicenda si intreccia alla vita di Pier Paolo Pasolini, autore dell'incompiuto romanzo
Petrolio
e – tra gli altri – proprio di quel Il vangelo secondo Matteo girato in Basilicata nel 1964.

Resistenza, cinema e paradossi nel Vangelo secondo MatteiMa nel film, come fuori dalla finzione, può esser pericoloso affrontare l'argomento petrolio… E se le scelte che vediamo compiere ai due interpreti iniziano presto a dare fastidio a qualcuno, non può che colpire – piacevolmente – la presenza dello spagnolo
Enrique Irazoqui
al fianco del Flavio Bucci protagonista, di nuovo nei panni di Cristo dopo oltre 40 anni a rendere evidente il collegamento con il film del geniale intellettuale scomparso nel 1975 . ”Non ha proseguito la carriera attoriale dopo l'exploit con Pasolini, – racconta l'Andrisani del suo attore ”molto restio rispetto al cinema«. – Possiamo dire che lo ha convinto una battuta sul dittatore Franco; l'indomito spirito antifascista è stato la chiave«.

Sullo schermo a dominare sembrano essere le ‘ragioni del marketing', ma sono molti i momenti in cui lo sviluppo è costellato di
messaggi
di tutt'altro genere. Dalla definizione della
Basilicata come ”Paradiso terrestre«
, nel quale ”un bel giorno si insinuò una tentazione«, alla denuncia di
un inquinamento che rischia di uccidere non solo i pesci
che vediamo… anzi! Qualcosa ”più grande di te«, come ci ammonisce il Franco Gravella di Flavio Bucci (”un anziano attore materano che da ragazzino aveva fatto la comparsa nel film di Pasolini e che adesso deve interpretare una particolare versione di Gesù«), con la quale tutti dovremmo confrontarci. Magari approfittando dell'opportunità data dalla casa di produzione mOOviOOle di recuperare il film in DCP, Blu-ray o DVD o contattandoli a distribuzione@moovioole.com se interessati a una proiezione.

Una commedia esilarante, ironica, grottesca, surreale, noir, politica, forte, nevrotica, commovente, dirompente, ovviamente
ecologista
, e mai superficiale che proprio il regista aveva definito anche ”amaro« in una intervista a cinemaitaliano.info, nella quale continuava, e concludeva: ”Ha un finale se vogliamo apocalittico. Abbiamo voluto realizzare una storia sul valore della testimonianza più che di cronaca sul petrolio. Il taglio amaro, temiamo sia vicino alla realtà ma sinceramente il fatto che siano stati proprio dei giovani a premiarlo al Corto Dorico Film Festival ci fa ben sperare. Forse quel bambino che al termine del film riconosce nel nostro protagonista la figura di Gesù, esiste davvero. Per quanto riguarda Pasolini, le sue profezie sulla nostra società si sono avverate ampiamente e la protagonista del film che sogna di far parte di un mondo borghese, seppur come cameriera, ne è un po' la sintesi«.