Un piano per la gestione della plastica

Alessandro Trentini, fondatore e direttore tecnico di Idea Plast

 
Mascherine e guanti in materiale plastico sono stati fondamentali per arginare la diffusione del Covid19 ma adesso rischiamo di ritrovarli ovunque, soprattutto nel mare. Urge un piano di recupero che deve partire dalla corretta raccolta fino al riutilizzo. A questo stanno pensando i ricercatori di IdeaPlast
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Mascherine e guanti in materiale plastico sono stati fondamentali per arginare la diffusione del Covid19 ma adesso rischiamo di ritrovarli ovunque, soprattutto nel mare. Urge un piano di recupero che deve partire dalla corretta raccolta fino al riutilizzo. A questo stanno pensando i ricercatori di IdeaPlast, azienda milanese che si occupa della progettazione e realizzazione di oggetti, manufatti e arredi urbani in plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata. 

«All'indomani dall'inizio dell'emergenza Coronavirus ci siamo attivati per ripensare la nostra produzione – spiega Alessandro Trentini, fondatore e direttore tecnico di Idea Plast - Abbiamo dunque iniziato a produrre parafiati in policarbonato che possono essere facilmente installati sulle scrivanie degli uffici, sugli sportelli di banche, farmacie e in generale in tutte le strutture dove c'è contatto con il pubblico come i taxi, ma anche vassoi autosanificanti e dispenser di gel igienizzanti in plastica riciclata».

Il problema di adesso, spiega Trentini, è che a fronte dell'enorme richiesta di materiale plastico non si sta pensando al suo riutilizzo una volta terminata l'emergenza sanitaria, un rischio enorme per l'ambiente. 

«Intanto bisogna educare le persone a non gettare ovunque guanti e mascherine in materiale plastico, atteggiamento a cui purtroppo invece stiamo assistendo un po' dappertutto – commenta Trentini - poi c'è la necessità di creare punti di raccolta e, infine, studiare un sistema di recupero e riutilizzo di questi oggetti. I nostri tecnici del settore ricerca e sviluppo sono già al lavoro proprio per cercare una soluzione, ma del resto è quello che facciamo da sempre: già in fase di progettazione pensiamo a come sarà possibile riutilizzare quell'oggetto per dargli nuova vita». 

L'azienda lavora da tempo in team con diverse realtà che si occupano di ambiente.

«Siamo in partecipazione societaria al 40 per cento con Plastilab, una start up di Crotone, per accrescere la quota di rifiuti plastici riciclati, da destinare poi alla realizzazione di arredi urbani e parchi gioco di cui potranno beneficiare gli abitanti del territorio – sottolinea l'ad di Idea Plast – un progetto che vede coinvolti soggetti pubblici e privati calabresi e che rappresenta un'occasione molto importante per lo sviluppo e per il lavoro nel Meridione. Con loro abbiamo realizzato una colonnina per dispenser di gel igienizzanti e parafiati da banco per evitare la diffusione del Coronavirus, interamente con plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenzia».

«Un altro progetto che mi sta molto a cuore è la collaborazione con Legambiente nella zona di Comacchio per il recupero e il riciclo delle reti utilizzate per impacchettare le cozze. Con l'aiuto dei pescatori queste vengono recuperate in mare e poi portate in appositi centri di raccolta a riva. Queste reti saranno poi trasformate in nuovi oggetti di uso comune».

«Quello che ritengo fondamentale – conclude Trentini – è che bisogna far capire sia a chi ci governa, sia al cittadino comune che il rifiuto è una risorsa. Il Governo può agire incentivando fortemente le imprese che vogliono investire nel settore green, il cittadino può beneficiare della raccolta differenziata attraverso l'azione dei Comuni che premiano il comportamento virtuoso. Noi siamo protagonisti del cambiamento e, in questo momento di forte crisi derivata dal Coronavirus, il settore del recupero e del riciclo degli scarti plastici rappresenta una reale occasione di nuovi posti di lavoro».