Per salvare il pianeta Jamie alza la voce

Una guida per chi ha deciso di diventare un attivista e impegnarsi sul fronte del cambiamento climatico. "Alza la voce, manuale per cominciare a cambiare il mondo" (Fabbri Editori), della diciannovenne americana Jamie Margolin, cofondatrice a 15 anni dell’organizzazione Zero Hour di Seattle, è sostanzialmente questo. Un libro irriverente e diretto, che non punta alla teoria quanto alla difficile pratica di farsi sentire per tentare di migliorare il nostro pianeta. Con la prefazione di Greta Thunberg, è un viaggio nella sua vita, negli errori commessi e nei successi raggiunti. Ecco alcuni passaggi dell'introduzione 
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Il mondo ha bisogno di sentire la vostra voce

Nei momenti più bui della storia, a salvare i popoli, le nazioni e i movimenti sono state le persone comuni che hanno avuto il coraggio di dire la verità in faccia ai potenti. Eppure la nostra società non incoraggia affatto il dissenso. Dal primo giorno in cui veniamo intruppati all’asilo, il messaggio è sempre lo stesso: «Sta’ zitto, alza la mano prima di parlare, ascolta sempre i grandi, tieni giù la testa e obbedisci senza discutere. Impara la lezione a memoria e rigurgitala su un pezzo di carta. Segui le regole» ci dicono, «e avrai davanti una strada sicura e spianata; prendi buoni voti e avrai successo nella vita. Impegnati a studiare e avrai un futuro brillante davanti a te.» Ma cosa succede se non c’è più un futuro per cui studiare? Se per esempio la nostra generazione è destinata a ereditare un pianeta reso invivibile dal cambiamento climatico?
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Greta Thunberg, Jamie Margolin e Tokata, del movimento #NoDapl 

Mi chiamo Jamie. Sono una studentessa di liceo, e non ho niente di speciale. Non sono figlia di politici o di attivisti. La mia non è una famiglia ricca. Nessuno mi ha tenuta per mano indicandomi la via della protesta. Ero e resto una ragazza normale che cerca di arrivare al diploma senza sbroccare, ma che è anche stufa marcia della corruzione e dell’incoscienza dei governanti, e del mondo devastato e invivibile che lasceranno alla nostra generazione.
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Chiunque venga a dirvi che non c’è posto per voi nella politica o che non avete i numeri per lottare per la causa vi sta raccontando una cazzata. Voi (sì, proprio VOI!) siete già parte del movimento. Siete i giovani che stanno cambiando il mondo. Perciò farò per voi ciò che avrei tanto voluto che qualcuno facesse per me: vi dirò le cose come stanno. Nel bene e nel male. Vi parlerò degli ostacoli che ho incontrato lungo la strada, affinché siate pronti ad affrontarli, dei disagi e delle mille complicazioni che di solito finiscono coperti dai paroloni e dai proclami retorici.

Sono una liceale sommersa dai compiti e a capo di un movimento internazionale, perciò non ho tempo da perdere a indorare la pillola. In questo libro, insieme ai consigli concreti e alle strategie, troverete il racconto delle mie reali esperienze di giovane attivista: la mia baldanzosa protesta davanti alla Corte Suprema, sotto una pioggia gelida e torrenziale; l’incontro con un lobbista del carbon fossile, che con aria viscida mi ha appoggiato una mano sulla spalla, chiamandomi “piccola”; tutte le sfide quotidiane della gestione interna di una grande organizzazione. Alla fine di ogni capitolo ho incluso stralci di interviste con altri giovani militanti che mi hanno ispirata, per darvi un’idea della diversità dell’impegno di giustizia sociale in atto là fuori.

Le interviste complete sono disponibili online, al sito youthtopowerbook.com. Spero che queste storie possano guidarvi, ispirarvi, infondervi coraggio, e in alcuni casi servire da modello di cosa non fare. La mia quotidianità, e quella di tutti gli attivisti come me, non è una carrellata di eventi entusiasmanti accompagnata da una colonna sonora commovente. Le foto dei giovani fieri in marcia trionfale che vedete sui social network non arrivano neanche lontanamente a descrivere la realtà. Come tutti i militanti che conosco e con cui lavoro, passo le giornate in una corsa frenetica in cui cerco di giostrare interrogazioni e crediti formativi, e in cui sfrutto l’intervallo per rispondere a valanghe di email e per collegarmi in videoconferenza dallo spogliatoio della palestra, dove la luce è sempre sbagliata e, a prescindere dall’inquadratura, vengo sempre fuori col doppio mento.

Questo libro è una guida per dare il via alla vostra rivoluzione, comunque la intendiate. Unitevi alla lotta. Continuate a leggere, e insieme diventeremo attivisti improvvisati. Attivisti improvvisati che vincono.