Quattro ruote, anzi due: la bici sale a bordo

Per l’industria automobilistica è tempo di puntare sulla micromobilità. Così le e-bike con motore elettrico diventano protagoniste. Modelli supertecnologici ispirati alle frecce della Formula E. Che si possono anche caricare in auto
3 minuti di lettura
Quattro ruote, anzi due. Per l’industria dell’auto sempre all’inseguimento di un mondo a emissioni zero, è tempo di puntare le proprie forze sulla micromobilità. L’automobile non basta più? Probabile. Tutto cambia in fretta e l’industria dei motori è in piena rivoluzione. L’orizzonte si allarga e l’obiettivo non è più solo quello di produrre vetture ma di diventare “fornitori di servizi mobilità”. Dunque, permettere a tutti di spostarsi. E non necessariamente con una vettura, soprattutto all’interno delle città, sempre più chiuse alle auto e aperte alle due ruote.

"Cambiare per non morire", diceva agli inizi degli anni Duemila, l’allora presidente Toyota, Fujio Cho. C’era un conto enorme da saldare con l’ambiente e con lo smog che la casa giapponese ha affrontato usando “l’arma” dell’ibrido. Altri, invece, hanno scelto l’elettricità pura fino ad arrivare alla micromobilità e ora alle e-bike.
 
Smart ebike 

Quattro ruote anzi due. Mercedes ha cominciato presto a sposare questa nuova filosofia, figlia della trasformazione tecnologica e digitale. La casa di Stoccarda, già nel 2012, aveva messo nelle concessionarie accanto ai suoi modelli una bicicletta con il marchio Smart (di sua proprietà), frutto di una partnership con il produttore nazionale Grace. Tutto in linea con l’idea della piccola citycar. Quindi funzionamento semplice, peso ridotto, ergonomia eccellente e un pratico concetto di spazio di stivaggio. Un progetto a tempo in attesa di nuovi sviluppi. Oggi, i manager Mercedes provano ad alzare l’asticella con modelli supertecnologici, a pedalata assistita, ispirati alle frecce d’argento della F1 ma anche alla Formula E, ben più sostenibile. In nome del lusso e della tecnologia, del marketing e dell’immagine. E infatti, inforcare una Mercedes-Benz EQ FE Team Silver Arrows eBike con motore elettrico da 250 Watt, autonomia di 100 km è un bel modo per ribadire una leadership indiscutibile. E’ il mercato premium, bellezza, Per le auto ma anche per le due ruote.
 
Quattro ruote, anzi due. E chi più ne ha, più ne metta. E allora, benvenuti nel mondo delle supercar in fibra di carbonio, dei super Suv che non sfigurerebbero nemmeno in pista. Benvenuti alla Lamborghini. Qui, esagerare è d’obbligo. Ecco allora il “frutto comune” della fabbrica di Sant’Agata Bolognese e della Cervélo Cycles; la Cervélo R5 Automobili Lamborghini Edition, bicicletta da strada in serie ultra-limitata ad altissime prestazioni con una livrea interamente dedicata alla Aventador SVJ che per chi non lo sapesse detiene il record sul circuito del Nürburgring con il tempo di 6:44.97. Un inno al tricolore e alle eccellenze del lusso italiano, visto che questa e-bike è interamente realizzata con componenti del Belpaese. Giusto per la cronaca, verrà prodotta solamente in 63 unità e il prezzo al pubblico è stato fissato a 18 mila dollari.

Scelta iperesclusiva anche per Ferrari che nel 2018 per festeggiare i 120 anni dalla nascita di Enzo Ferrari, ha lanciato un’edizione limitata di soli 12 esemplari della SF01, bicicletta in carbonio verniciato a mano nell'inconfondibile Giallo Modena, telaio ultraleggero (appena 780 grammi) e tanto carbonio che elimina l’80% delle vibrazioni, assicurando potenza e controllo. Listino di 15.500 euro.
 
Questione d’immagine ma anche di sostanza. La nuova mobilità non deve mai essere noiosa. Dunque, seduzione e tecnologia sempre oltre i limiti, non solo per chi produce supercar. La nuova Jeep e-Bike è, infatti, una bicicletta elettrica nata con l’intento di cambiare i valori in campo nel mondo delle e-bike di produzione automobilistica. Progetto ambizioso? Macché. Il marchio iconico americano punta sulla mountain bike, forte proprio della sua immagine di leader del fuoristrada. “Complice” anche uno spot televisivo tra i più costosi al mondo che è andato in onda durante il Super Bowl con Bill Murray alla guida. Show e innovazione. E infatti, come partner dell’operazione, la casa di Toledo ha scelto QuietKat, tra i migliori costruttori al mondo di e-Bike. Il risultato? Una mountain bike a tutto terreno. Inarrestabile. In grado di correre sulla sabbia ma anche su qualunque altra superficie, neve compresa (come si vede nello spot) con un motore elettrico da 750 Watt e circa 65 chilometri di autonomia.  
Alfa Romeo Dolomiti - La ebike del Quadrifoglio 

Per rimanere nel perimetro Fca, da una parte c’è la Dolomiti Alfa Romeo, e-bike rossa con il Quadrifoglio in bella vista, aggressiva e tecnologica quanto basta. Dall’altra c’è Fiat che ha scelto un’immagine più cittadina. A cominciare dal nome e-Urban. Una bici comoda e pratica, adatta alle strade asfaltate con tanto di portapacchi posteriore con una batteria da 36 V che, abbinata al motore Dapu da 250 Watt che garantisce un’autonomia di 90 chilometri. E naturalmente, c’è la e-Bike 500L, pieghevole, pensata per piccoli percorsi (50 chilometri d’autonomia) e che può essere caricata facilmente in auto o sui mezzi pubblici. Un’idea per l’ultimo miglio, quello da percorrere nei centri cittadini dopo aver parcheggiato l’auto.
 
Chi crede da sempre in questo settore è invece Peugeot che di biciclette se ne intende, visto che ne produce dal 1886. Niente edizioni limitate e super esclusive ma una gamma di ben 15 modelli elettrici, che vanno dalla mountain bike alla stradale, dalla cittadina alla pieghevole. C’è la eLC01 ispirata ai modelli anni 70 con portapacchi Racktime, parafanghi in metallo lucido, autonomia fino a 70 km e la stradale eR02 FlatBar PowerTube, con motore Bosch Active Line Plus, appena 18,2 kg di peso per un’autonomia fino 130 km.
 
Quattro ruote, anzi due. Poteva mancare il gruppo leader mondiale delle vendite? Certo che no. Volkswagen vuole salire al vertice anche nel settore delle zero emissioni e tiene sott’occhio tutti gli aspetti della mobilità elettrica. Ecco allora due studi interessanti: il compatto e accattivante Cityskater da “ultimo miglio” e lo Streetmate, un prototipo avveniristico di scooter elettrico. Ma è il primo che ci interessa maggiormente. Con un’autonomia di 15 km consente anche di percorrere una parte del tragitto in metropolitana e, una volta ripiegato, può essere sistemato comodamente nel bagagliaio. L’idea della casa di Wolfsburg è quella di offrire ogni tipo di veicolo e aprire nuove prospettive sul fronte della mobilità urbana. In modo che sia i turisti che visitano la città che gli stessi residenti lasceranno l’auto a casa o dove meglio credono, per poi utilizzare piccoli modelli Zero-Emission. Dalle quattro alle due ruote. Proprio così…