Anche la neve inquina

In molte città quella che si deposita per le strade - altamente inquinante - viene stoccata in terreni incolti. E in Estonia vogliono smaltirla negli impianti di depurazione
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La neve che d'inverno si deposita sulle strade delle aree urbane e su quelle extraurbane molto trafficate è altamente inquinante e le tante città del mondo che quando la rimuovono dalle strade la stoccano in terreni incolti, rischiano di creare seri danni ambientali. Anche perché spesso quei terreni, in estate sono utilizzati come aree di divertimento o di pascolo per animali. Lo ha scoperto l'agenzia del territorio dell'Estonia che da questo inverno ha deciso che la neve rimossa dalle strade di Tallinn, la capitale dello stato baltico, non potrà più essere stoccata nei terreni demaniali in attesa che si sciolga naturalmente con il caldo estivo.

 

Il paese guidato dalla presidente Kersti Kaljulaid ha aumentato negli ultimi anni l'attenzione per l'ambiente e le politiche di sostenibilità. Così, dopo aver scoperto che i terreni dove viene depositata la neve eliminata dalle strade delle capitale è risultata fortemente inquinante e ha lasciato penetrare nel terreno resti di idrocarburi e metalli pesanti, il Land Board dell'Estonia, l'agenzia nazionale del territorio controllata dal ministero dell'ambiente, ha negato alla capitale l'utilizzo per questo inverno dei terreni demaniali per lo stoccaggio della neve. Una decisione che anticipa le intenzioni del governo di regolamentare lo smaltimento della neve che viene eliminata sulle strade di tutti gli agglomerati densamente abitati, dagli aeroporti, dalle autostrade e dalle principali strade trafficate e che dovrebbe prevedere l'obbligo di smaltimento negli impianti di depurazione. Con un importante aggravio di costi per le casse comunali ma anche con l'abbattimento dei rischi di inquinare le falde acquifere e il territorio.

 

 

Tutto è nato dalla richiesta di routine, che come ogni anno prima che arrivi l'inverno e le abbondanti nevicate che si abbattono sulla repubblica baltica, ha fatto qualche giorno fa Peeter Järvelaid il presidente del distretto di Põhja-Tallinn, quello più settentrionale degli otto che costituiscono la capitale estone al Land Board per farsi pre-autorizzare a utilizzare i terreni demaniali per depositare la neve che verrà rimossa dalle strade. Doveva essere una di quelle richieste formali ad approvazione automatica ma con sorpresa di Järvelaid e del sindaco della capitale, Mihhail Kõlvart, Tiina Vooro, capo del dipartimento di gestione del territorio del Land Board, ha dato una risposta negativa vietando l'utilizzo dei siti demaniali. Vooro nella sua lettera ha spiegato che dalle indagini effettuate dall'agenzia su terreni utilizzati negli scorsi anni come depositi inverali della neve rimossa dalle strade di Tallinn, l'agenzia ha scoperto che in "queste aree, dove sono stati effettuati studi sull'inquinamento del suolo che hanno mostrato la presenza di metalli pesanti e prodotti petroliferi nel terreno, e non in piccole quantità".

 

 

Dei cinque siti utilizzati per lo stoccaggio della neve negli anni scorsi, su quello di Mustjõgi in particolare, ha spiegato la Vooro, uno studio ha documentato livelli così alti livelli di inquinamento che rendono necessario effettuare lavori di bonifica ambientale molto costosi. Senza considerale che oltre ai terreni l'acqua che penetra nel sottosuolo portandosi i metalli pesanti e i resti degli idrocarburi rischia di inquinare anche e falde acquifere. La neve quindi ha creato un grosso danno ambientale. Ma ci sono state anche delle ripercussioni economiche visto che alcuni terreni che il governo intendeva vendere a una cordata di costruttori, dopo aver scoperto i livelli di inquinamento e gli importanti oneri da sostenere prima di poter edificare, hanno fatto registrare un importante deprezzamento.

 

Ma come va smaltita allora la neve che quest'anno verrà rimossa dalla capitale? Secondo le nuove indicazioni, la neve andrà smaltita in due differenti modalità. Quella fresca, ritenuta poco o per niente inquinante potrà essere smaltita direttamente in mare o in terreni vicino al mare. Quella invece che si è ghiacciata sulle strade, una volta rimossa andrà conferita negli impianti di trattamento delle acque reflue di Tallinn e trattata come un normale liquido fognario prima di rilasciare la parte liquida in mare.