Sostenibilità

Niente test sugli animali: Garnier ottiene la certificazione Cruelty Free

I prodotti di bellezza del brand conquistano la certificazione a garantire l'assenza di test sugli animali. Un altro passo avanti verso la sostenibilità per l'azienda cosmetica che vende in 64 paesi. Prossimi obiettivi entro il 2025: stabilimenti carbon neutral e plastica riciclata, riciclabile o compostabile
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La sostenibilità passa anche per il rispetto del mondo animale. Garnier è uno dei pochi brand mondiali ad aver ottenuto l'approvazione da Cruelty Free International, organizzazione leader per l'impegno affinché gli animali vengano risparmiati da teste e sperimentazioni. Per diversi mesi Garnier e Cruelty Free International hanno lavorato fianco a fianco per ottenere queste prove e assicurarsi che ogni singolo prodotto con marchio Garnier potesse rientrare nel programma “Leaping Bunny”, a garantirne l’assenza di test sugli animali.


"Il processo è durato svariati mesi, ma abbiamo verificato dligentemente ogni fornitore e ogni fonte, motivo per cui siamo sicuri dei risultati", commenta il presidente globale di Garnier Adrien Koskas. Il programma Leaping Bunny richiede ai marchi di eseguire controlli sull'intera supply chain, incluse le materie prime e i singoli ingredienti, per individuare i casi in cui si eseguono test sugli animali. L'approvazione deve essere conferita a tutti i prodotti di un marchio: non basta l'ok su un singolo prodotto o su una linea.

 

Per raggiungere l'obiettivo Garnier ha dovuto ottenere una dichiarazione da parte di oltre 500 fornitori di oltre 3.000 diversi ingredienti in tutto il mondo. Il risultato è un traguardo naturale, oltre che un passo avanti nella sostenibilità per Adrien Koskas che sottolinea come “fin dal 1989 Garnier si è sempre impegnata per un mondo libero dai test sugli animali, da sempre parte integrante della mission di Green Beauty".

L'annuncio di Garnier arriva appunto dopo un anno decisivo per il brand "naturale" considerato il numero 1 al mondo (Euromonitor 2019) e commercializzato in 64 paesi. Lo scorso anno l'azienda ha infatti annunciato l'iniziativa Green Beauty, un approccio alla sostenibilità interamente end-to-end che trasforma ogni fase della catena di valore dei suoi prodotti e riduce significativamente l'impatto ambientale del marchio.


La strada green da percorrere è già tracciata. Entro il 2025 Garnier conta di azzerare la plastica vergine (per un risparmio di 37 mila tonnellate all’anno), raggiungere la carbon neutrality dei siti industriali (con 38.596 tonnellate eq. di emissioni di CO2 già risparmiate grazie a un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili) e di raggiungere gli scaffali con il 100% degli imballaggi in plastica riciclabili, riutilizzabili o compostabili.

Nel frattempo il coniglietto che salta comparirà sui prodotti già ripensati per rispettare l'ambiente, come lo shampoo solido Ultra Dolce con packaging senza plastica e il 94% di ingredienti vegetali; le maschere in tessuto Hydra Bomb completamente compostabili e la linea per la cura dei capelli Fructis, con shampoo e balsamo in bottiglie di plastica 100% riciclata.