Biodiversità

Sos orti e giardini, i nemici in agguato e come contrastarli

Tarlo asiatico 
Con la primavera aumenta la minaccia di insetti e parassiti capaci di divorare piante e frutti. Tra i peggiori la cimice asiatica e il coleottero giapponese, ma ci sono anche i funghi. Si studiano antagonisti naturali. Oltre ad alcune accortezze che aiutano a prevenire le invasioni
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La primavera per chi ha un orto e un giardino è una stagione di speranze. Ma con i primi germogli, parassiti e malattie sono dietro l'angolo. Qualche giorno fa la Royal Horticoltural Society, il più importante riferimento scientifico sulle piante, ha emanato un bollettino di guerra con l'elenco degli insetti e della patologie più pericolose. In cima alla lista c'è la cimice asiatica che nel Regno Unito è stata avvistata in tre stazioni mentre dalle nostre parti si può considerare una vecchia conoscenza.

Neanidi e ninfe di cimice asiatica su kiwi 

A partire dal 2012, quando è sbarcata in Emilia Romagna, ha colonizzato le regioni del Nord provocando danni per 800 milioni di euro. È uno di quegli animali di bocca buona: può attaccare 300 specie di colture frutticole come melo, pero, prugno, pesco e albicocco oltre che pomodoro e peperone. Per fronteggiare l'avanzata di questo insetto l'anno scorso è partito un programma nazionale di lotta biologica difesa basato su un'antagonista naturale della cimice asiatica, la vespa samurai: misura meno di un millimetro, non ha pungiglione e depone le sue uova in quelle delle cimice uccidendone l'embrione.

"Oltre alla vespa samurai è stato ritrovato in natura un altro nemico naturale della cimice, arrivato con ogni probabilità con materiale importato dall'estero, che si chiama Trissolcus mitsukurii ed è una specie affine a quella della vespa samurai spiega Pio Federico Roversi, direttore dell’Istituto Nazionale di Riferimento per la Protezione delle Piante (Crea-Dc) -. Un ulteriore fattore di controllo  che oggi sta oggi colonizzando vaste aree agricole del Centro-Nord. Se quest'anno ci saranno cimici asiatiche in giro, sarà anche grazie a questa coppia di piccole api del tutto innocue per l'uomo e per le produzioni agricole".

Peronospera su pomodoro 

Il tarlo che arriva dal bonsai. Ma se per la cimice asiatica la diga sembra reggere, ci sono altri insetti che quest'anno rischiano di devastare i nostri orti e giardini. "Come il coleottero giapponese di cui oggi c'è un focolaio nelle pianure tra Lombardia e Piemonte. - prosegue Roversi - È una vera calamità perché può aggredire molte piante, dalle fruttifere alla vite fino alle rose. Dall'Unione europea è considerato un organismo nocivo di prioritari importanza su cui vi è l'obbligo di monitoraggi periodici". Peraltro questo coleottero sa come non dare nell'occhio: depone le uova sottoterra nei prati dove le sue larve rimangono nascoste nutrendosi di radici fino a quando, raggiunta la maturità, esce dal rifugio per riversarsi sulle piante spontanee e coltivate delle aree circostanti. Anche in questo caso, come per la cimice asiatica, la ricerca si rivolge a metodi di controllo a basso impatto ambientale che consentano di di evitare un uso massiccio di insetticidi.  Le indagini tuttora in corsa hanno individuato un antagonista naturale tra i vermi già presenti in zona che pare abbiano inserito di buon grado il nuovo coleottero nella loro dieta.

"Un altro ospite sgradito di origine aliena potrebbe essere il tarlo asiatico che fortunatamente è presente solo in ambienti molto limitati del nostro Paese nei quali le autorità fitosanitarie stanno cercando di eradicarlo. - conclude il direttore del Crea-Dc - Si tratta di un insetto pericoloso perché può attaccare sia piante giovani che alberi monumentali e non fa differenza tra individui malati e quelli in buona salute". Il tarlo asiatico predilige latifoglie come aceri, ippocastastani, olmi, ippocastani e colonizza anche tante specie frutto come melograno e melocotogno. Spesso si diffonde da un'area geografica all'altra attraverso i bonsai. L'ultimo focolaio è stato eradicato a Pistoia, uno dei più importanti crocevia europeo del vivaismo nazionale. Altri insetti dannosi sono il cerambice della drupacee, che si concentra sulle piante del genere Prunus come l’albicocco, e il punteruolo nero dannoso per i Ficus.

Peronospera su basilico 

Con il caldo si risvegliano i funghi. Ma non sono solo gli insetti a minacciare il nostro piccolo fazzoletto di terra o le verdure piantate sul balcone. "Con la risalita delle temperature arrivano anche alcune patologie provocate da funghi del terreno come il mal bianco che può contaminare zucchini, cetrioli, meloni e piante ornamentali. - spiega Maria Lodovica Gullino, direttore di Agroinnova, il centro di competenza per l'innovazione in campo agro.ambientale - A breve potrebbe presentarsi anche la peronospora che ha un raggio molto ampio ma, negli orti domestici, può concentrarsi su basilico, pomodoro e insalata".

Ma come fare per prevenire insetti e malattie? Secondo uno studio presentato di recente dall'università di Lleida in Spagna, per attirare predatori di questi killer dell'orto, sarebbe sufficiente coltivare qualche pianta ornamentale in mezzo alla verdura. Come la calendula che sembra attirare gli antagonisti naturali del Trialeurodes vaporariorum, un parassita che predilige le serre ma che in estate, soprattutto nel Sud Italia, non disdegna le colture in pieno campo. "Per evitare malattie e insetti è importante anche bene distanziare le piante, usare meno pesticidi possibili e orientarsi su prodotti a base di sali minerali come il bicarbonato. - conclude il direttore di Agroinnova - Anche quando si compra una pianta nuova sarebbe indispensabile verificarne la certificazione perché spesso le malattie sono già presenti al momento dell'acquisto nei semi o negli individui più giovani".