Con i "fondi" del caffé possono rinascere le foreste

La posa della polpa di caffè (Credit: Rebecca Cole - British Ecological Society) 
In realtà si tratta della polpa del caffè, ovvero i rifiuti della sua produzione: uno studio pubblicato in Inghilterra ne rivela le incredibili virtù per ripopolare un'area naturale in Costarica
1 minuti di lettura

LONDRA - Come fare rinascere una foresta? Cospargendo il terreno di fondi di caffè. Bè, non proprio quello che resta in una tazzina e nemmeno nella caffettiera, bensì la polpa del caffè, ossia i rifiuti della sua produzione: uno studio pubblicato in Inghilterra ne rivela le incredibili virtù per ripopolare un'area naturale. Nell'esperimento condotto dalle università di Zurigo e delle Hawaii in un tratto di terreno in Costa Rica, i ricercatori hanno sparso il carico di polpa di caffè trasportato sul luogo da trenta camion su un'area degradata di 30 metri per 40. Quindi hanno delimitato un'area di simili dimensioni nello stesso territorio e le hanno messe a confronto. "I risultati sono stati straordinari", afferma la professoressa Rebecca Cole, principale autrice dell'indagine. "L'area trattata con uno spesso strato di polpa di caffè si è trasformata nel giro di due anni in una fitta foresta, mentre l'altra è rimasta dominata da erba da pascolo.

Per l'esattezza, nello stesso periodo di tempo l'area trattata con i resti del caffè è stata coperta all'80 per cento da piante e alberi, mentre nell'altra ne sono cresciuti solamente sul 20 per cento del terreno. Non solo: nella parte diciamo così arata a caffè, gli alberi erano quattro volte più alti che in quella senza.

 

Se ne potrebbe dedurre che alla flora piace la caffeina, ma la ragione ovviamente è scientifica. Il manto di mezzo metro di spessore di polpa di caffè elimina le erbe invasive che sono spesso una barriera alla formazione delle foreste. La loro rimozione permette alle specie native di alberi di ripopolare rapidamente l'area. Gli studiosi hanno inoltre riscontrato che, dopo due anni di questo genere di trattamento, sostanze nutritive come fosforo e nitrogeno erano significativamente più elevate nella parte di terreno a cui era stata somministrata la coltre protettiva di rifiuti del caffè.

"Questo studio suggerisce che prodotti agricoli possono essere utilizzati per accelerare il recupero delle foreste nelle terre tropicali degradate", osserva la professoressa Cole. "E' una situazione in cui ci guadagnano tutti". Infatti la polpa della produzione del caffè ha un costo basso e altrimenti finirebbe nei rifiuti, mentre una strategia di ripopolamento forestale di questo tipo può essere molto utile per mantenere gli impegni fissati dagli accordi di Parigi sul clima.

 

L'esperimento è avvenuto in una zona del Costa Rica che sta venendo restaurata per la ripopolazione forestale, dopo che negli anni '50 era stata convertita alla produzione del caffè e all'allevamento del bestiame. Nel 2014 le foreste della regione erano diventate il 25 per cento di quello che erano sessant'anni prima. Dal fondo del caffè, una carica di energia per salvare la natura e combattere il cambiamento climatico: chi lo avrebbe mai detto?