Emissioni

In Gran Bretagna alberi, schegge e torba per risucchiare la CO2

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Un progetto finanziato dal ministero inglese con 30 milioni di sterline per vincere la battaglia del clima entro il 2050. Il coordinatore dello studio: "Programma entusiasmante, all'avanguardia nel mondo"
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LONDRA – Ci sono due modi per combattere il cambiamento climatico. Uno è ridurre le emissioni nocive, eliminando i combustibili fossili e altri fattori di inquinamento a favore di fonti di energia rinnovabile ovvero “verde” e “pulita”. L’altro è catturare ossido di carbonio dall’aria, impedendo che vada a compromettere l’atmosfera della terra. Quest’ultimo è il metodo che ha finora ricevuto minore attenzione, ma le cose stanno per cambiare anche grazie all’esperimento progettato da scienziati inglesi per utilizzare alberi, torba e schegge di roccia allo scopo di risucchiare Co2 dal nostro pianeta.

Puntare di più su questa maniera di combattere l’effetto serra è assolutamente necessario, affermano gli studiosi, se si vuole raggiungere l’obiettivo di zero emissioni e di vincere la battaglia del clima entro il 2050. A tale fine la Uk Research and Innovation, un’agenzia non governativa sponsorizzata dal ministero per il business, l’energia e le strategie industriali del Regno Unito, ha finanziato un progetto da 30 milioni di sterline per rimuovere ossido di carbonio da oltre 100 ettari di terreno in Inghilterra e in Galles, in uno dei più importanti test di questo tipo realizzati nel mondo.

Territori degradati saranno seminati e ripopolati nei monti Pennini, nella contea del Devon e nel Galles occidentale, sperimentando rocce e altri minerali che assorbono Co2 quando vengono assorbiti dal terreno. Sarà inoltre messo alla prova il modo migliore di piantare alberi su larga scala per valutarne in pieno il potenziale per la rimozione di emissioni nocive, in particolare con riferimento ai salici e al miscanto, un’erba perenne che assume anidride carbonica quattro volte di più che altre piante. “È un programma serio ed entusiasmante, all’avanguardia nel mondo”, dice al Guardian il professor Cameron Hepburn dell’università di Oxford, che guida il coordinamento della sperimentazione, sottolineando tuttavia che iniziative di questo tipo, per quanto cariche di aspettative, non devono distrarre dal contemporaneo impegno a ridurre drasticamente le emissioni con il passaggio a un modello energetico sostenibile.

Gli scienziati inglesi calcolano che, per raggiunge quota zero emissioni nel 2050, un paese come il Regno Unito, in aggiunta a ridurre le emissioni medesime, dovrà eliminarne 100 milioni di tonnellate l’anno. Il quotidiano londinese osserva che c’è dibattito se le aziende possano ricorrere a misure del genere per la loro quota di “carbon offsetting” ovvero di compensazione del carbonio creato dalla propria attività. Piantare alberi rimane il modo più efficiente dal punto di vista dei costi per rimuovere Co2 dall’atmosfera, oltre a generare benefici per la biodiversità e la salute, nota il professor Ian Bateman, un altro degli esperti impegnati nella sperimentazione, interpellato dal Guardian. “Ma anche piantare alberi può avere conseguenze disastrose”, avverte lo studioso, “bisogna piantare l’albero giusto nel posto giusto” e il test progettato in Gran Bretagna esaminerà anche questo.