Spagna

Corrida green: l’eco-treno batte l’aereo

Il viaggio inaugurale della tratta ad alta velocità Madrid-Barcellona di OuiGo (Isabel Infantes/Europa Press via Getty Images) 
La tratta Madrid-Barcellona su rotaia ha superato quella aerea come numero di passeggeri. E un viaggio inquina 18 volte di meno
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La nuova normalità dev’essere più verde. La Spagna ha scelto la strategia per la ripartenza: meno aerei e più treni. Il percorso non è nuovo, né semplice, la geografia mette paletti difficilmente valicabili, il Paese è molto ampio ed è difficile connetterlo per intero con la rete ferroviaria. Ma il percorso è segnato grazie a due assi: fine del monopolio pubblico e prezzi più accessibili. Il parlamento ha approvato nei giorni scorsi la “legge del cambiamento climatico”, che prevede incentivi e investimenti per la rotaia. Altro nodo da affrontare è quello delle merci: a oggi solo il 4% viaggia sui treni, una percentuale irrisoria. L’Ue vuole dare il suo contributo: il parlamento ha dichiarato il 2021 “l’anno europeo della ferrovia”, per favorire un mezzo “sicuro e pulito”.

E qualcosa si muove anche tra i privati. Pochi giorni fa la compagnia francese OuiGo ha inaugurato la propria avventura spagnola con la tratta tra le “due capitali”, Madrid e Barcellona, e un’offerta di lancio low cost. Renfe, le ferrovie di Stato, hanno risposto con i treni Avlo (Alta velocità low cost) che partiranno da giugno. L’anno prossimo sarà la volta di Ilsa, il consorzio guidato da Trenitalia.

Insomma, competizione ferroviaria più viva che mai, per la gioia degli ecologisti. Greenpeace auspica prezzi più bassi per il treno. Secondo il sito Ecopassenger, infatti, un passeggero che va da Madrid a Barcellona in treno inquina 18 volte meno rispetto alla stessa tratta in aereo, calcolando le emissioni di monossido di carbonio. La tratta che unisce le due città principali del Paese ha visto già da qualche anno il sorpasso dell’alta velocità rispetto al “ponte aereo” che la compagnia Iberia aveva lanciato qualche stagione fa. Nel 2019 sono stati 7 milioni i passeggeri su rotaia. Una cifra che stuzzica i francesi di OuiGo che puntano al milione di viaggiatori, nei sei mesi che restano del 2021.

Insomma, la linea è chiara ma le cose non sono così semplici. Rinunciare ai voli nazionali, come vuole fare la Francia, non sarà possibile almeno nell’immediato: raggiungere Bilbao da Malaga senza un aereo è ancora complicato. La Spagna poi ha un problema strutturale antico, con origini politiche: tutto passa per Madrid, centro geografico, ma soprattutto economico e politico della nazione.

Mentre le tratte costiere, specie quelle del Mediterraneo sono molto meno sfruttate. L’esempio di Valencia è il più esplicito: per raggiungere Madrid in treno si impiegano 90 minuti. Mentre per andare a Barcellona, stessa distanza, 350 chilometri circa, servono tre ore, in assenza di alta velocità. Anche in questo caso le promesse di un “corridoio mediterraneo” sono in piedi e la ferrovia sarà protagonista. Non subito, però. Il percorso è segnato, insomma, ma la strada è ancora lunga.