Biodiversità

Impariamo a spegnere le luci per salvare i passeri

Uno studio basato su 40 anni di osservazioni rivela come spegnere le luci degli edifici può evitare la morte per collisione di migliaia di uccelli migratori
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Grazie alla curiosità che si è accesa in uomo, si è scoperto che spegnendo la luce si potrebbero salvare migliaia di uccelli. La storia di una lunghissima ricerca, basata su 40 anni di osservazioni, inizia a fine anni Settanta grazie alla curiosità di David Willard, responsabile museale che lavorava al Field Museum di Chicago. Allora Willard venne a sapere che in un vicino edificio, il McCormick Place, enorme centro congressi nei pressi del museo, le persone si lamentavano per decine di tonfi e uccelli morti dopo l'impatto con il palazzo.

La prima mattina in cui decide di indagare Willard scopre quattro uccelli morti sul marciapiede alla base dell'edificio. Chi lavorava lì gli dice che sbattono contro le finestre mentre volano, soprattutto di notte. Così inizia ad andare ogni giorno a controllare, li conta, li cataloga, porta i resti al museo. Da allora, sono passati 40 anni e "40mila uccelli dopo", dice Willard.

Delle osservazioni e delle indagini raccolte da Willard si interessa poi nel tempo il biologo evoluzionista dell'Università del Michigan Benjamin Van Doren che ha analizzato le tracce conservate da Willard e ha realizzato uno studio, pubblicato di recente su Pnas, in cui spiega come sia la luce degli edfici a disorientare gli uccelli che ogni notte durante le stagioni migratorie primaverili e autunnali si schiantano contro le finestre.

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La nuova ricerca, secondo i dati accumulati in quarant'anni di osservazioni, spiega che basta oscurare solo la metà delle finestre di un edificio per fare una grande differenza e salvare migliaia di uccelli. Nelle notti con le luci spente o le finestre oscurate, si contano infatti 11 volte meno collisioni di uccelli durante la migrazione primaverile e sei volte meno in quelle autunnali, sempre rispetto a quando è presente la luce.
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"La nostra ricerca fornisce la migliore prova che gli uccelli migratori sono attratti dalle luci degli edifici, causando spesso la collisione con le finestre e la morte", spiega Van Doren che lavora al Cornell Lab of Ornithology. "Queste intuizioni sono state possibili solo grazie a oltre 40 anni di lavoro di David Willard al Field Museum".

Se si è arrivati a questa scoperta è infatti proprio grazie all' infaticabile lavoro di Willard e dei suoi colleghi che hanno visitato ogni giorno le zone intorno agli edifici, spesso anche prima dell'alba, raccontando che sebbene alcuni giorni si trovassero pochissimi uccelli, o addirittura zero, in altri casi si è arrivati perfino a punte di 200 animali morti.
(foto: Field Museum, Karen Bean) 

Ogni volta Willard annotava le sue cifre in un libro, che è servito a Van Doren per completare la sua ricerca. Fu sempre Willard, circa 20 anni fa, a notare uno schema: quando le luci del McCormick Place erano spente, come nei periodi festivi o durante lavori al palazzo, c'erano pochissimi uccelli deceduti. Al contrario, nelle notti di illuminazione costante, si trovavano vari esemplari di diverse specie morti.

"È stato subito chiaro che c'era una correlazione generale tra la quantità di luce al McCormick Place e il numero di collisioni" ha spiegato il ricercatore "ma per comprendere davvero la relazione tra la luce artificiale notturna e le collisioni, era necessaria un'analisi più sofisticata che coinvolgesse anche i dati sul passaggio migratorio e i modelli meteorologici”.

Grazie all'insieme dei dati combinati, gli scienziati hanno sviluppato modelli che rivelano appunto il ruolo della luce artificiale dei palazzi sugli uccelli migratori. "Unendo diverse fonti di dati, siamo stati in grado di capire come luci, condizioni meteorologiche e migrazione contribuiscono alla mortalità per collisione" spiega Van Doren.

Riducendo l'inquinamento luminoso, chiosano gli esperti, si potrebbero salvare così le vite di migliaia di uccelli: spegnendo metà delle luci durante le stagioni migratorie, la mortalità degli uccelli a McCormick Place potrebbe essere per esempio ridotta del 59%. Infine, l'invito dei ricercatori, anche per altre città del mondo con palazzi illuminati, è quello di seguire programmi come il Lights Out lanciato a Chicago, iniziative che promuovono proprio lo spegnimento delle luci esterne degli edifici soprattutto durante il periodo di migrazione degli uccelli.