Turismo sostenibile

A piedi o in sella: le vie green della Valle d'Aosta

Il programma di ecoturismo Green Vallée d’Aoste ripensa i viaggi in chiave sostenibile, dall'hotel agli spostamenti e fino all'assaggio dei prodotti bio
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Ripartono le ferie estive in montagna e purtroppo con esse anche ingorghi automobilistici, inquinamento acustico con i caroselli di motociclette, l’aumento degli incidenti, parcheggi intasati da veicoli sempre più grossi. Per la montagna è uno stress indifferente, sia per la natura che per i suoi abitanti, che pur di lavorare accettano passivamente l’invasione. Se da un lato come sostiene anche l’organizzazione Mountain Wilderness "bisogna rinaturalizzare l’avvicinamento alla montagna e restituire valore alla barriera della fatica", dall’altro bisogna trovare alternative all’uso indiscriminato ed irrazionale del trasporto a motore a scoppio, tutelando il turismo.

La soluzione più ovvia è quella dell’avvicinamento in bici, anche elettrica, dotata magari di cargo per bagagli e attrezzatura in combinazione con il trasporto pubblico, grazie a reti di ciclabili che in regioni come Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige stanno diventando sempre più diffuse.

Per una transizione più soffice dall’auto a benzina o diesel di proprietà invece dallo scorso anno, un gruppo di imprenditori del turismo valdostani, guidati da Andrea Celesia, proprietario dell’Eco Wellness Hotel Notre Maison, ha lanciato Green Vallée d’Aoste un programma di eco turismo che punta su educare i turisti ad una nuova mobilità in vacanza.

"Oggi ci sono ben 14 alberghi che lavorano per il progetto Green Vallée d’Aoste, che ha l’obiettivo da un lato di ridurre gli impatti di emissione dei visitatori e dall’altro di raccontare la sostenibilità del territorio mettendo in rete eco-hotel, mobilità sostenibile e produttori locali bio", spiega Celesia, che ha recentemente ristrutturato il suo hotel alpino a Cogne, efficientando il sistema idrico ed energetico ("abbiamo il nostro piano di transizione ecologica", dice). "Di esperienza in esperienza il visitatore scopre il territorio e impara che può fare una vacanza davvero sostenibile con le ebike portano dappertutto o che l’auto elettrica condivisa è un mezzo perfetto per gli spostamenti più lunghi o quando il tempo non concede di stare all’aperto, specie d’inverno".

Le auto elettriche (oggi una flotta di dodici BMW i3) si possono prendere già in stazione a Torino o in aeroporto, cariche e pronte alla guida, per raggiungere gli hotel che aderiscono al progetto. Il costo è contenuto, 0,20 euro al chilometro. Saliti in macchina con una app si riesce facilmente a programmare lo spostamento. La prima tappa è l’hotel Les Neiges d’Antan. All’arrivo, con la batteria ancora al 58% - nonostante la salita importante della valle che porta dritto a Cervinia - alla reception prendono le chiavi e pensano loro a mettere in ricarica il veicolo. Da qua si può procedere tranquillamente alle piste o sui sentieri camminando, con le comode navette o in bici (le auto sono naturalmente dotate di portapacchi). "Abbiamo due e-bike a disposizione se volete", invita il gentile proprietario dell’hotel, Ludovico Bich "raccomando caldamente di non prendere l’auto per gli spostamenti. Meglio due passi o due pedalate, e poi così al ritorno si ha più appetito per provare tutti i prodotti locali che serviamo". O addirittura un’escursione a cavallo, come quella per il Castello di Ussel, un forte del XIV secolo che domina la valle centrale.

Nella rete di Green Vallée d’Aoste ci sono numerose aziende agricole e artigiane locali, ambasciatori della cultura e la tradizione eno-gastronomica locale. Per gli appassionati di aceto si può visitare Douce Vallée di Paola Vittaz, mentre per i vini amici della natura lo stop obbligatorio è Lo Triolet, Azienda agricola Da Emy per grappe e genepy. Visto che piove rinunciamo alla bicicletta (non elettrica) per prendere l’auto elettrica per un giro a visitare l’Azienda Mont Blanc, produttore di formaggi, yogurt e persino gelato di capra (e il gelato) consigliato direttamente dalla rete di Green Vallée d’Aoste.

 

"Mettendo in rete in maniera sistematica tutti gli esercizi più sostenibili è un modo di garantire un esperienza green e a basse emissioni, riducendo l’impatto sul territorio", dice Andrea Celesia. Un modello, quello valdostano che non deve nemmeno attendere l’intervento del pubblico per essere messo a terra. "Basta la visione e la buona volontà degli imprenditori. Il turismo in montagna non può che essere green", conclude Celesia.