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Turisti sulla Rambla de Catalunya a Barcellon. Jasper Juinen/Getty Images 

A Barcellona una app per chi cammina: ecco le strade più fresche

Si chiama Cool Walks e consente (per ora in un solo quartiere) di pianificare i percorsi all'ombra, segnalando anche le fontanelle e i luoghi pubblici in cui trovare refrigerio

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Barcellona ha i marciapiedi sempre più larghi e le strade carrabili più strette. Ha sempre più alberi e persino nuove specie di farfalle. La trasformazione non è stata indolore: gli automobilisti protestano, gli autobus fanno fatica a passare e i negozianti non approvano. Ora stanno tornando i turisti e le vie del centro tornano ad intasarsi. Insomma, la viabilità cambia ogni giorno, con i normali traumi urbani.

Dove nemmeno il Comune può intervenire è il sole: camminare sulla via Laietana è effettivamente più comodo, ma con 40 gradi la larghezza è un’arma a doppio taglio.

In attesa che si realizzino gli obiettivi di riempire la città di alberi, per limitare gli effetti delle emissioni, a venire in soccorso dell’accaldato pedone è un’applicazione. Si chiama Cool Walks (passeggiate fresche) e suggerisce all’utente il percorso pedonale più fresco. E in caso non bastasse, sulla mappa vengono segnalate le fontanelle pubbliche per trovare ristoro. Si può scegliere tra diversi tipi di percorsi: quello più rapido, quello con più ombra anche se più lungo, o accedere alla “modalità vampiro” che permette di evitare completamente la luce diretta del sole.

Un percorso in "modalità vampiro" con la segnalazione delle fontanelle. Cool Walks 

Cool Walks è uno degli esempi su come l’utilizzo dei big data possa migliorare la vita degli abitanti delle città (più o meno “smart”). In questo caso si mischiano le informazioni sui movimenti solari, con il calore che emana il suolo.

Per il momento l’applicazione si può utilizzare soltanto in un quartiere, ma l’intenzione degli sviluppatori e del Comune è quella di estenderla a tutta la città.

Non è la prima volta che la Capitale catalana ha cercato attraverso la tecnologia di favorire la ricerca di un’aria più pulita all’interno di una città così trafficata. Alcuni anni fa il geografo Juanjo Vidal riuscì ad elaborare una mappa interattiva di tutti gli alberi di Barcellona, grazie alla start up “Carto DB”. All’epoca tutti si stupirono, i mezzi di comunicazione di mezzo mondo ripresero la notizia, il geografo Vidal però rispose serafico alle domande dei giornalisti: “Quanto ci ho messo a fare la mappa? Meno di un’ora”. Segno che i dati ci sono, basta trovare qualcuno che li sappia rendere intellegibili.

In questo senso, gli appassionati possono trovare materiale infinito sulle informazioni che il Comune di Barcellona pubblica ogni giorno. Esiste ad esempio un portale della biodiversità che consente di tenere sotto controllo tutte le specie presenti in città, divise in 73 quartieri: alberi, piante, uccelli, farfalle, animali vertebrati, stagni naturali e le cosiddette “comunità vegetali”. Si scopre così che nel barrio Gotico vivono 32 specie di uccelli e 59 specie di piante, nella vicina Barceloneta, sulla collina di Pedralbes si possono trovare an19 specie identificate di farfalle. Anche questo in fondo è un modo per cercare l’ombra.