NON SPRECARE
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Sorrisi e risate non costano nulla e fanno bene. A voi e agli altri

Lo diceva già lord Byron: "Ridi sempre quando puoi. È una medicina gratuita". E la scienza lo ha confermato

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Siate generosi con le risate. E non sprecate la potenza e i benefici di questo semplice gesto che può migliorare, e non di poco, la vita. Ridere non è facile, specie quando il carattere ci porta in una direzione opposta, oppure l’incidente di percorso di qualsiasi esistenza affresca il nostro volto con lo sguardo triste. Eppure lord Byron, poeta e uomo di mondo, già agli inizi dell’Ottocento, scriveva la sintesi della bussola per i suoi lettori: "Ridi sempre quando puoi. È una medicina gratuita".

All’epoca il barone inglese non poteva certo immaginare che la ricerca scientifica avrebbe documentato, con tutti i particolari, la sua definizione di risata. Oggi abbiamo un vero catalogo di benefici che arrivano in proporzione all’intensità dei nostri sorrisi. Innanzitutto ridere significa produrre endorfine, neurotrasmettitori di un benessere naturale: potremmo così sostituire qualche antidepressivo di troppo. Le endorfine prodotte da una risata aiutano anche a sollecitare la creatività, e migliorano la produttività sul lavoro. In senso opposto, la risata riduce il cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, dell’ansia, tipici malanni di vite affrettate e avvitate attorno a un eterno presente. A scadenze che si sommano una dietro l’altra, senza tregua.

E veniamo al secondo capitolo dei benefici: quelli fisici. Ridere abbassa la pressione e questo aiuta a proteggerci da problemi all’apparato cardiovascolare, compresi i più gravi, dall’infarto all’ictus. Allo stesso tempo gli studiosi sono riusciti a quantificare l’attività fisica che corrisponde a una risata prolungata nel tempo, anche se con alcuni intervalli. Cento risate hanno l’effetto tonificante di dieci minuti con il vogatore (ricerca dell’università di Stanford) e le persone fornite di senso dell’umorismo hanno un’aspettativa di vita più lunga rispetto a quelle che ridono meno (ricerca dell’università di Oslo). Ridere significa massaggiare, con un naturale effetto rilassante e antirughe, oltre venti muscoli facciali.

L’ultima categoria dei vantaggi della risata riguarda le relazioni umane e la loro qualità. Nei rapporti con le altre persone vale sempre la fondamentale legge di "azione e reazione": a ogni azione ne corrisponde una uguale e contraria. Se il nostro approccio con gli altri è buio, rigido, poco disponibile all’umorismo e alla leggerezza, molto probabilmente saremo ripagati con la stessa moneta. E sarà difficile vedere la crescita di un rapporto che nasce con questi limiti. Ridere, invece, esprime empatia, calore, voglia di condivisione e di stare insieme. Aiuta a sdrammatizzare momenti di tensioni e conflitti pronti a esplodere. Con un unico limite, che riguarda il galateo: evitare le risate nei momenti inopportuni, che significa, tra l’altro, sprecarle.

 

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