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E la Grecia crea il Ministero per la crisi climatica

Christos Stylianides, nuovo ministro per l'emergenza climatica in Grecia. Guillermo Legaria/AFP via Getty Images 
E' uno dei primi casi al mondo. Il nuovo ministro, Christos Stylianides, si occuperà di tutto ciò che serve per ridurre l'impatto del riscaldamento globale
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Più di 100 mila ettari sono andati in fumo durante questa estate in Grecia. Il Paese si è trovato improvvisamente a fare i conti con il cambiamento climatico e con una gestione del territorio che non prevedeva eventi di tale gravità.

Una intensa ondata di calore che ha spinto le temperature oltre i 44 gradi, ha fatto sì che l'assenza di umidità nel sottobosco trasformasse ogni frammento di legno in una pericolosa miccia.

Il governo greco ha dunque deciso di correre ai ripari aprendo uno dei primi Ministeri dedicati in specifico alla crisi climatica. Era già presente un Ministero di ambiente, energia e cambiamento climatico, ma quello nuovo è dedicato proprio a combattere gli effetti evidenti dello squilibrio del Pianeta. Il suo compito sarà quello di prevenire gli incendi e ogni altro disastro possibile, e di trovare i modi per adattarsi alle temperature crescenti.

Il ministro scelto, Christos Stylianides, di origini cipriote, è considerato uno specialista delle crisi. Ex commissario Eu dal 2014 al 2019, ha fatto parte della Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee che stimola la cooperazione tra gli Stati per migliorare la prevenzione e la risposta in caso di eventi estremi. Ha anche creato un programma dedicato agli incendi ed è stato il coordinatore della risposta al virus Ebola in Africa occidentale. Nel suo nuovo ruolo si occuperà di tutto ciò che serve per ridurre l'impatto del riscaldamento globale, i cui esiti stanno ormai andando fuori controllo. Il nuovo ministero dovrebbe proprio intervenire per prepararsi a questa continua accelerazione, considerato che la prevenzione è l'unica arma disponibile per limitare i danni all'uomo, ma anche all'economia. La scelta del governo greco è partita dalla considerazione che gli sforzi necessari non si posso più limitare alla riduzione delle emissioni, perché fuochi e alluvioni sono ormai una presenza con cui è necessario fare i conti.

Nel luglio scorso Atene ha anche creato il primo funzionario europeo dedicato al rialzo delle temperature, Eleni Myrivili. La sua funzione principale è preparare la popolazione alla nuova situazione.

Le aree urbane già soffrono del fenomeno isola di calore, che porta le temperature a essere superiori di 3-4 gradi rispetto alla campagna, ma quanto sta accadendo ne amplifica le ripercussioni, rendendo difficile la vita dei cittadini. Myrivili, che già lavorava nella municipalità ateniese, è una esperta di rialzo delle temperature e di resilienza urbana. Atene purtroppo si trova in una situazione di svantaggio: andrebbero aumentate le aree verdi per proteggere le popolazioni vulnerabili e adottate tecnologie che consentano il raffrescamento di strade e palazzi. In Grecia una casa su quattro non ha una fornitura di energia sufficiente per scaldare o raffrescare gli ambienti.

L'iniziativa del nuovo ministero è stata accolta con grande interesse, dopo le critiche dovute alla gestione degli incendi. Il ritardo negli aiuti è seguito ad anni di interventi che puntavano più alla risoluzione che alla prevenzione. Ma l'evidenza che qualcosa di non occasionale sta minacciando la sopravvivenza ha portato alla realizzazione di una nuova figura che dovrebbe agire, oltre che sulle cause, anche sulle conseguenze.