Edilizia green

Grattacieli in legno, sempre di più e sempre più alti. Norvegia da record (85,4 m)

Alto 85,4 metri, il Mjøstårnet è il grattacielo in legno più alto del mondo. 
Aumentano le costruzioni sempre più avveniristiche che utilizzano questo materiale ecologico. Dal Giappone al Canada, da Berlino agli Stati Uniti, ecco una panoramica dei progetti e delle realizzazioni fatte
4 minuti di lettura

Il più alto, fino ad oggi, è quello costruito a Brumunddal, in Norvegia, a 140 chilometri da Oslo. Raggiunge gli 85,4 metri, grazie a un pergolato posto sul tetto: è il Mjøstårnet che ha superato di un metro la torre viennese di HoHo (84 metri). I grattacieli in legno sono ormai una realtà in tutto il mondo e la gara per raggiungere le altezze maggiori si gioca anche in America (Minneapolis e Portland), e a Berlino.

Il Mjøstårnet. 

Il Mjøstårnet è stato realizzato in legno lamellare a strati incrociati (CLT): una tecnologia che consente la resistenza a grandi carichi e un’ottima risposta in caso di emergenza da incendio (perché è previsto un apposito trattamento con sostanze resistenti al fuoco). Il “gigante norvegese” ospita aree a diversa destinazione, dagli appartamenti alle fitness zone, oltre a un hotel e a una mega-piscina.

L’idea di puntare sul legno per costruire non è una novità. Fino all’Ottocento, il legno era il materiale più usato nell’edilizia urbana. Poi ci fu il boom di acciaio e calcestruzzo ma oggi, complice l’esigenza di costruire abitazioni sempre più green e con materiali ecologicamente compatibili, si sta tornando anche all’uso del legno. Se prima si parlava solo di abitazioni residenziali di piccole e medie dimensioni, tipicamente ville e bassi edifici rurali, oggi con il legno si possono costruire anche grattacieli. La tecnologia è soprattutto quella dei pannelli in CLT, composti da almeno tre strati di tavole in legno di conifera incrociati ed incollati. A seconda delle necessità, è possibile aumentare il numero di strati, garantendo pertanto uno spessore variabile in base alle diverse sezioni di impiego dei pannelli nell’edificio.

Il grattacielo norvegese, firmato dallo studio Voll Arkitekter, comprende 32 appartamenti, un albergo con 72 camere, bar e ristoranti. Per costruirlo sono stati utilizzati 2.700 metri cubi di legno, con il risparmio di 1.700 tonnellate di CO2, l’equivalente del consumo energetico di 1.886 abitazioni.

Il grattacielo in legno Mjøstårnet in Norvegia. Al momento è il più alto del mondo 

I progetti in corso un po’ in tutto il mondo per realizzare grattacieli in legno sono tanti: dalla torre di Berlino fino alla “W350” di Tokyo che, secondo la Sumitomo Forestry, compagnia giapponese che ha concepito l’opera e che intende realizzarla entro il 2041 (350 anni dalla fondazione della società), sarà alta appunto 350 metri, con un uso quasi esclusivo del legno (nella struttura interna ci sarà soltanto qualche inserto in acciaio).

 A Vancouver, in Canada, l’architetto Michael Green ha progettato due torri in legno alte trenta metri e al loro interno ci saranno abitazioni e uffici. L’architettura si rifà a tutta la filosofia della riduzione degli sprechi: energia solare per l’alimentazione elettrica, recupero dell’acqua piovana, riciclo e trattamento dei rifiuti. Al contrario degli altri edifici in costruzione o progettati nel resto del mondo, quelli di Michael Green non useranno né cemento né acciaio.

HoHo, invece, è il grattacielo che sorgerà nel cuore di Vienna e che, in corso di realizzazione, ha già modificato la skyline della capitale austriaca. Complessivamente, avrà 24 piani e una superficie utile di 19.500 metri quadrati. Il 74% della costruzione sarà in legno, mentre il cemento armato sarà utilizzato solo per le fondamenta e parte dello scheletro dell’edificio. A progettare il tutto la RLP Rudiger Lainer+Partner.

Il grattacielo di Vienna 

Ma grattacieli in legno sorgono un po' ovunque nel mondo e già da qualche anno. A Melbourne, in Australia, è stato costruito un palazzo residenziale di dieci piani utilizzando pannelli di legno laminato. Altri edifici in legno che possono svettare sul panorama delle città, sono stati realizzati a Bergen, in Norvegia: si tratta di un complesso di appartamenti di lusso alto 14 piani anch’esso realizzato tutto in legno lamellare. A Londra, c’è “The Cube”, costruito nel 2015 ed è alto 33 metri.


Un grattacielo di legno, poi, sorgerà nel cuore di Berlino. Ventinove piani costruiti con il minimo di struttura in cemento, ferro e calcestruzzo e tutto il resto realizzato con un particolare tipo di legno, quello lamellare che consente ai costruttori di erigere alte torri con il minor impatto ambientale possibile. Si chiamerà WoHo e diventerà la struttura abitativa in legno più alta d’Europa, la cui costruzione è stata confermata di recente da Utb Projiektmanagement GmbH, dal Municipio di Berlino e dal distretto di Friedrichshain-Kreuzberg, dove sorgerà l’edificio.

Il WoHo di Berlino 

Ad aggiudicarsi il progetto è stato Lo studio di architettura Mad arkitekter, con sede a Oslo, che ha vinto il concorso per la costruzione del grattacielo residenziale. Il progetto ha superato la concorrenza di altri 14 progetti europei: ha impressionato i giudici, poiché ha inserito il design all’interno del contesto urbano e soddisfatto i requisiti del programma WoHo. Secondo Jonny Klokk, architetto e partner responsabile di Mad Arkitekter, il progetto costituirà il quartiere “Diverse and unconventional” di Kreuzberg. L’edificio sarà “un’interpretazione di un tipico quartiere di Kreuzberg, in formato verticale”.

Il grattacielo di 98 metri, con i suoi 29 piani, sarà l’edificio in legno più alto in Germania. Solo il basamento sarà costruito in cemento armato. Il 15% dei 18.000 metri quadrati di spazio è previsto per le infrastrutture sociali, il 25% per le attività commerciali ed il 60% per appartamenti in affitto, appartamenti in cooperativa e condomini. 

Ma anche in Italia ci sono esempi virtuosi di edifici in legno, sebbene non così alti. A Milano, in via Cenni, c'è uno dei più grandi progetti edilizi finora  realizzati in Europa. L’edificio si compone di 124 alloggi ed è articolato in 4 torri, ciascuna di 9 piani, unite tra loro da altre strutture per un totale di 124 appartamenti.

Sono tanti gli studi internazionali che evidenziano i vantaggi di un grattacielo in legno, anche dal punto di vista ambientale, rispetto a un edificio delle stesse dimensioni costruito in acciaio e calcestruzzo. Innanzitutto, questi grattacieli hanno prestazioni energetiche ottimali perché beneficiano di molte delle caratteristiche rinvenibili negli edifici in legno delle aree montane. Hanno inoltre fondamenta meno profonde, garantendo così cantieri meno impattanti in fase di realizzazione. Il contraltare di questo è che c’è la preoccupazione che l’uso del legno possa portare ad un’ulteriore deforestazione, anche se tutti i costruttori che oggi si stanno impegnando a “tirar su” grattacieli in legno usano materiali provenienti da forestazioni ecocompatibili e dove si procede sempre alla sostituzione degli alberi utilizzati, favorendo, tra l’altro, il cosiddetto “ricambio generazionale”.

In generale poi, le costruzioni in legno di nuova concezione rispondono anche alle esigenze di contrasto dei cambiamenti climatici. Si stima che la produzione di acciaio e cemento sia la causa del 16% delle emissioni globali annue: utilizzando al loro posto il legno si potrebbero tagliare le emissioni dell’industria delle costruzioni di circa il 31%. Il legno è più leggero e facile da trasportare rispetto ai materiali usuali e questo permetterebbe anche la riduzione delle emissioni legate al trasporto. Infine, il legno assorbe naturalmente la CO2 ed è possibile poi riutilizzarlo per tante esigenze, persino come biomassa per produrre energia.