Clima

Riscaldamento globale: siamo in un lago di guai

Lago di Bracciano. Getty 
Rilevato un aumento delle temperature nei laghi di tutto il mondo legato alle emissioni di gas serra: a rischio questi delicati ecosistemi, da cui dipendono milioni di persone
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I laghi del mondo si trasformano. La temperatura delle loro acque, infatti, aumenta progressivamente. Ciò si traduce in maggior evaporazione e minor contenuto di ossigeno, ma anche in una durata più breve della copertura di ghiaccio nella stagione invernale. E ora sappiamo che la colpa di tutto questo è da attribuirsi agli esseri umani. A fugare ogni dubbio è uno studio condotto da un gruppo di esperti della Vrije Universiteit di Bruxelles, pubblicato sulla rivista Nature Geoscience: fenomeni simili si possono spiegare solo nell'ottica del riscaldamento globale e delle emissioni di gas serra generate dalla Rivoluzione industriale in poi.



Perché è importante risalire alla causa della sofferenza dei laghi? Lo spiega Luke Grant, ricercatore della Vrije Universiteit e autore principale dello studio: "Quelle su cui si ripercuotono i cambiamenti climatici sono proprietà fisiche fondamentali degli ecosistemi lacustri. Se l'inquinamento provocato dalle attività umane continua a peggiorare, si rischia di danneggiare gravemente tali ecosistemi. A partire dalla qualità delle acque e dalla sopravvivenza di molte specie ittiche. E sarebbe un disastro per le comunità locali, la cui sussistenza dipende dalla pesca, dall'approvvigionamento idrico e dall'economia che ruotano intorno al lago".



Per essere certi che il precario stato di salute dei laghi non fosse collegato alla variabilità naturale del sistema climatico, gli scienziati hanno osservato le condizioni dei bacini sparsi in tutto il pianeta; utilizzando i dati raccolti ed elaborandoli con mezzi informatici, hanno sviluppato simulazioni valide su scala globale e hanno formulato una serie di modelli. Sulla base di questi e applicando la metodologia indicata dall'Ipcc (il Gruppo intergovernativo sul Cambiamento climatico dell'Onu), hanno ricostruito sia l'impatto storico del cambiamento climatico sui laghi sia gli scenari futuri.


Ebbene, è altamente improbabile che le tendenze seguite dalla temperatura dell'acqua e dalla copertura di ghiaccio negli ultimi decenni siano riconducibili soltanto a fattori naturali. Ed esiste una netta somiglianza tra i mutamenti reali riscontrati nei laghi e quelli registrati attraverso i modelli climatici influenzati dalle emissioni di gas serra. Anzi, le proiezioni stimano che per ogni aumento di 1 °C della temperatura dell'aria, i laghi si scaldino di 0,9 °C e perdano 9,7 giorni di superficie ghiacciata.



Ecco perché è urgente invertire la rotta. Secondo la ricerca, le misure che attueremo per contrastare i cambiamenti climatici incideranno sensibilmente sulla vita dei laghi da qui alla fine del secolo. Qualora riuscissimo ad abbassare le emissioni, il riscaldamento delle acque si stabilizzerà in media intorno a 1,5 °C in più rispetto ai livelli preindustriali e la durata della copertura glaciale sarà inferiore di 14 giorni. Al contrario, se manterremo le abitudini attuali, si arriverà a 4 °C in più e 46 giorni in meno.