Il libro

"Giù nel blu", di Gianumberto Arcinelli e Giulia Zafferani

Immergendosi nel mare si fanno tantissime scoperte: che è diviso in fasce e che anche nell'abisso, nel buio più buio e nel gelo più gelo, la vita ha trovato il modo di perpetuarsi
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L'acqua è la molecola della vita, la vita è nata nell'acqua, nell'acqua vive la maggioranza degli organismi viventi, l'acqua degli oceani copre il 70% della superficie del pianeta e produce il 50% dell'ossigeno atmosferico. Ma cosa c'è sotto l'acqua? Cosa nasconde quel blu magico, mobile e immenso? Immergendosi si fanno tantissime scoperte, la prima delle quali è che il mare è diviso, in verticale, in fasce. La prima, che viene chiamata epipelagica, va dalla superficie a 200 metri di profondità, è quella in cui ancora la luce permette una vegetazione ricchissima che grazie alla fotosintesi muove la catena alimentare dell'intero sistema marino il che ovviamente la rende anche la più ricca di organismi. Che sono i più vari, dall'ottimo e abbondante merluzzo alle sardine, alle foche, al pesce chirurgo dai vivaci colori giallo e blu, al lamantino a tantissimi altri. Uno, assai curioso, è la Lumaca Elysia, che bruca le alghe e ha la caratteristica di cambiare colore dopo il pasto: finito di pranzare si attacca al suo scoglio e diventa verde.


Più si scende e più le cose si complicano, nella zona mesopelagica, tra 200 e mille metri sotto la superficie, i vegetali scompaiono, la luce diventa assai tenue fino a scomparire del tutto, la pressione aumenta e la temperatura di abbassa. Ma la vita non si ferma, anzi. Sfreccia a 40 chilometri l'ora il pinguino imperatore, si aggira lo squalo bianco, volteggiano i delfini, i tonni obesi, le rane pescatrici, il polpo gigante.

Oltre i mille e fino ai 4 mila metri si entra nella zona batipelagica, dove il cibo si fa decisamente più scarso e la temperatura scende a 4 gradi mentre le correnti spazzano di continuo i fondali. È la fascia prevalente, la profondità media degli oceani è di 3.800 metri e solo 16 'fosse' sono profonde più di 7mila. Tra 4 e 6 mila metri c'è la zona abisso pelagica e infine l'adopelagica che dai 6mila sprofonda giù sino ai 10mila 920 del fango della Fossa delle Marianne, che prende il nome da Ade, il figlio di Cronos al quale toccò il potere sugli inferi.


Giù nel blu, scritto da Gianumberto Arcinelli e disegnato da Giulia Zafferani è un delizioso libro per bambini, in cui le pagine non sono numerate ma hanno una scala metrica che indica la profondità del mare, a ogni pagina si va sempre più giù fin dove sono arrivati meno esseri umani di quanti abbiano messo piede sulla luna, per scoprire che anche là in fondo, nel buio più buio e nel gelo più gelo la vita ha trovato il modo di perpetuarsi.

Giù nel blu
Gianumberto Arcinelli e Giulia Zafferani
(Nomos Bambini, pagine 80, euro 22,90)