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Crisi climatica, 2 italiani su 3 già ne hanno subito gli effetti

Edoardo Merlo, 32 anni, nei campi di riso devastati dalle alluvioni del 2020 in Lomellina, Lombardia (foto: Piero Cruciatti / Afp via Getty Images) 
Secondo uno studio effettuato da Kantar, i nostri connazionali si sentono tra i più colpiti, con una percentuale nettamente superiore agli europei, agli asiatici e agli americani
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Il 66% degli italiani sostiene di aver già subito contraccolpi dai problemi ambientali, una percentuale nettamente superiore a quella dei cittadini europei (43%), degli asiatici (58%) e degli americani (54%). Sono i dati emersi da una ricerca condotta in tutta Europa e in Usa realizzata da Kantar, tra i leader mondiali di consumer insight per il marketing e la comunicazione. Lo studio ha esplorato i comportamenti e le attitudini dei consumatori verso i criteri di sostenibilità ambientale e ha anche analizzato come i brand merceologici dovrebbero rispondere a questo sentiment dei cittadini.

Dalla ricerca emerge anche il fatto che il 40% degli italiani si dichiara disposto a investire tempo e denaro per sostenere le imprese che fanno del bene alla società o all'ambiente, una percentuale leggermente superiore alla media europea (36%).

 

Il 43% dei consumatori dichiara di aver già smesso di acquistare prodotti o servizi a causa del loro impatto ambientale o sociale, esattamente in linea con la media europea (42%). Le questioni che preoccupano maggiormente gli italiani sono legate all'inquinamento ambientale, alla povertà e alla fame, temi che attraversano i sentiment di tutti gli europei innanzitutto. In particolare, l'inquinamento dell'acqua e dell'aria sono questioni che stanno acquisendo importanza nella vita quotidiana delle persone, in misura maggiore rispetto alla media europea.

D'altro canto, i consumatori si aspettano che siano le aziende a guidare il cambiamento. Lo studio ha rilevato come i cittadini si aspettino che siano le aziende per prime a muoversi verso un'impronta più sostenibile, e in questa classifica gli italiani si collocano al primo posto con l'opinione che tale processo debba essere una sfida che le aziende dovranno necessariamente affrontare.

Se è vero questo, però, alle affermazioni di principio non seguono azioni concrete. Se i cittadini italiani affermano di essere pronti a supportare un processo di sostenibilità, dedicando tempo e denaro alle aziende che più si muovono in questa direzione, la realtà dice che non c'è stato un vero e duraturo cambiamento nel comportamento quotidiano dei consumatori. A frenare questo cambiamento sono soprattutto i prezzi (74%) dei prodotti ecosostenibili e la mancanza di informazioni chiare da parte delle aziende (68%) sulla loro politica ambientale. Ne viene fuori, alla fine, che il 66% degli italiani ritiene che una persona non possa fare molto da sola per favorire questa trasformazione.