L'idea
Alexandria Ocasio-Cortez durante la conferenza stampa sul Green New Deal in cui ha lanciato il Civilian Climate Corps. Kent Nishimura / Los Angeles Times via Getty Images 

Alexandria Ocasio-Cortez: un servizio civile egualitario e ben pagato per 1,5 milioni di giovani

Alexandria Ocasio-Cortez ha rilanciato la sua idea, che piace a Biden: stanziare 1,5 miliardi $ per assumere un milione e mezzo di giovani disoccupati, formarli e destinarli a mestieri verdi

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NEW YORK - A due anni dal suo lancio, Alexandria Ocasio-Cortez ha formalmente rilanciato al Congresso il suo Green New Deal, ambizioso progetto di far abbandonare all’America i combustibili fossili per adottare solo energie rinnovabili entro dieci anni. Con una nuova voce pensata per dare una spinta all’economia contribuendo, allo stesso tempo, ad abbattere le emissioni e di conseguenza affrontare i cambiamenti climatici. L’idea è quella di impiegare un miliardo e mezzo di dollari per assumere un milione e mezzo di giovani disoccupati e destinarli a mestieri verdi: opere di rimboschimento, selvicoltura e protezione delle risorse naturali. Una sorta di nuova forma di servizio civile, ispirata al Civilian Conservation Corps creato nel 1933 dall’allora presidente Franklin Delano Roosevelt, nell’ambito di quel New Deal – ampiamente evocato dal progetto ambientalista di AOC (l'acronimo di Alexandria, ndr) - che poi fu il piano di riforme economiche e sociali promosse per risollevare l’America dalle conseguenze della Grande Depressione.  

Nelle intenzioni della giovane deputata di New York, d’altronde, il Civilian Climate Corps for Jobs and Justice, appunto servizio civile ambientalista “per la giustizia e il lavoro”, dovrebbe avere lo stesso tipo di impatto di quello originale. Aiutare a combattere la disoccupazione giovanile e allo stesso tempo rilanciare le risorse ambientali del paese nell’ambito di un piano di spesa quinquennale (mente quello di FDR si estendeva per 9 anni). Un’idea di sicuro cara a Joe Biden, e da lui già messa nero su bianco – sia pure affrontandola in un solo paragrafo – nel suo “Ordine esecutivo per affrontare la crisi climatica in patria e all’estero” firmato il 27 gennaio. Lo spunto partito proprio da Ocasio, che l’ha appositamente sussurrata all’orecchio dell’inviato speciale per il clima, John Kerry.  

Per creare in fretta questa sorta di esercito civile e mobilitarlo per modernizzare le fatiscenti infrastrutture americane e lavorare a progetti tesi a proteggere le città americane da disastri ambientali come alluvioni e incendi, Ocasio suggerisce di appoggiarsi all’esistente struttura governativa di AmeriCorps, il servizio civile americano: alimentato, però, soprattutto dal volontariato, non brillando certo per la generosità dei suoi stipendi. L’impiego ambientale sarebbe invece adeguatamente remunerato. Con la paga portata a quello che i legislatori più a sinistra del partito dem vorrebbero far passare come nuovo minimo sindacale: 15 dollari l’ora. Offrendo pure assistenza sanitaria gratuita a tutti i coinvolti. Non solo: prestare servizio nei CCC verrebbe considerato un primo passo verso una futura carriera. Ai partecipanti sarebbero infatti garantiti corsi di formazione su energia, conservazione e sviluppo urbano e perfino una borsa di 25mila dollari per aiutarli ad affrontare gli studi.  

Nel testo si ipotizza pure di ispirare l’accesso ai posti disponibili a principi d’uguaglianza: destinandone la metà alle comunità più povere e alle minoranze etniche, quelle cioè, che più rischiano di ammalarsi per fattori legati all’inquinamento e prime a soccombere, in caso di calamità: con almeno il 10% dei progetti da avviare in aree tribali. Il Civilian Climate Corps potrebbe effettivamente ottenere l’approvazione del Congresso, già appoggiato in maniera bipartisan. Ma è difficile affermarlo con certezza. La maggioranza al Senato di Biden è davvero risicata e anche far passare un progetto importante come il Servizio Civile per il Clima rischia di trasformarsi in un’impresa da funamboli della politica.